Home » Attualità » Saldi invernali 2026 in Abruzzo: quando iniziano, consigli

Saldi invernali 2026 in Abruzzo: quando iniziano, consigli

Al via sabato 3 gennaio 2026 i saldi invernali. Ecco alcuni consigli per evitare brutte sorprese e vivere serenamente lo shopping

da Marina Denegri

spesa saldi shopping

REGIONE – Partono oggi, sabato 3 grnnaio, in Abruzzosaldi dell’inverno 2026. Via  libera, quindi, a sessanta giorni durante i quali si potrà girare alla ricerca del vestito, dell’accessorio o comunque dell’oggetto rientrante in determinate categorie merceologiche. Sì, perchè la legge, ex art. 15 d.lgs 114/98, prevede che i saldi non riguardino tutti i prodotti, ma solo quelli  di carattere stagionale e quelli strettamente legati albrela moda, suscettibili di notevole deprezzamento se non dovessero essere venduti durante un determinato, e ve, periodo di tempo.

“Saldo”, purtroppo, a volte è sinonimo di rischio di incappare in situazioni spiacevoli. Per non andare incontro a brutte sorprese, ecco alcune informazioni a tutela dei consumatori.

Informazioni utili per vivere al meglio lo shopping

 Con l’avvio dei saldi invernali torna anche la necessità di fare chiarezza su regole, tutele e buone pratiche da seguire per evitare spiacevoli sorprese. La normativa di riferimento è l’art. 15 del d.lgs. . 114/98, che stabilisce come i saldi possano riguardare esclusivamente prodotti di carattere stagionale o legati alla moda, soggetti a rapido deprezzamento se non venduti entro un periodo limitato. Non tutto, dunque, può essere messo in saldo: un primo elemento che i consumatori devono tenere presente.

Accanto alla legge, la Guardia di Finanza ricorda una serie di accorgimenti fondamentali per garantire trasparenza e correttezza. Sul cartellino del prezzo lo sconto deve essere sempre indicato in percentuale e deve comparire anche il prezzo originario. Se alla cassa viene applicato un importo diverso da quello esposto, è opportuno segnalarlo immediatamente al negoziante e, se necessario, all’Ufficio di Polizia Annonaria del Comune. All’interno dei punti vendita, inoltre, la merce in saldo deve essere chiaramente separata da quella a prezzo pieno, così da evitare confusione.

Un altro aspetto riguarda la prova dei capi: non è obbligatoria per legge e resta a discrezione del commerciante. Allo stesso modo, in assenza di difetti, il cambio del prodotto non è un diritto del consumatore, né durante i saldi né nelle vendite ordinarie. Per questo, in caso di incertezza, è sempre consigliabile chiedere prima dell’acquisto se il negozio consente il cambio e in quali tempi.

Diverso è il discorso per i prodotti difettosi. Anche nel periodo dei saldi, la legge tutela pienamente il consumatore: conservando lo scontrino, il cliente ha diritto alla sostituzione del bene non conforme. Il d.lgs. . 24/2002 ha introdotto nel Codice Civile una garanzia legale di due anni per i beni nuovi e di almeno un anno per quelli usati. Il venditore è obbligato a fornire questa garanzia, indipendentemente dal fatto che il prodotto sia in saldo. Se la sostituzione non è possibile, il consumatore può scegliere tra la riparazione gratuita, una riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto, purché la soluzione richiesta non sia eccessivamente onerosa per il negoziante.

Un’ultima raccomandazione riguarda i pagamenti elettronici. I commercianti convenzionati con carte di credito sono tenuti ad accettarle anche durante i saldi. Eventuali rifiuti o richieste di sovrapprezzo devono essere segnalati alla società emittente della carta.

Con qualche attenzione e un po’ di consapevolezza, i saldi possono trasformarsi in un’occasione conveniente e sicura per tutti: consumatori più informati e commercianti più trasparenti contribuiscono a rendere questo periodo un momento positivo per l’intero settore.