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Roma, vertice per le antenne di San Silvestro

da Annarita Ferri

Appuntamento presso il Ministero per lo Sviluppo Economico con l’ingegner Troisi per presentare la delibera accolta di spostamento degli impianti

PESCARA – Oggi, venerdì 17 settembre,vertice a Roma sulla proposta di delocalizzazione delle antenne di San Silvestro su una piattaforma a largo della costa pescarese, a una quota di almeno 100 metri dal livello del mare. L’appuntamento è fissato presso il Ministero per lo Sviluppo Economico con l’ingegner Troisi, responsabile del Piano Nazionale di assegnazione delle frequenze al quale verrà presentata la delibera approvata dalla Regione Abruzzo con la quale è stata ratificata e accolta la proposta di spostamento degli impianti elaborata dalla Regione Abruzzo e dal professor Fabio Graziosi della Facoltà di Ingegneria dell’Università de L’Aquila.

Per Pescara si tratterà di un momento importante, l’inizio di quel percorso che in breve tempo dovrà condurci alla soluzione definitiva del ‘caso’ San Silvestro.

così ha annunciato il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia il vertice nella capitale e ha continuato:

L’iter del progetto è ormai già iniziato mesi fa,un iter con cui la Regione Abruzzo, grazie anche alla presenza del consigliere regionale Lorenzo Sospiri, ha innanzitutto tentato di capire se esisteva un’alternativa possibile per spostare le antenne da San Silvestro in una sede più compatibile rispetto alla presenza antropica, ossia non ricorrendo a zone comunque urbanizzate, ma piuttosto trasferendo il servizio su una piattaforma marina.

Con l’università sono state effettuate verifiche di tipo elettromagnetico, anche per accertare eventuali effetti sulla fauna ittica, quindi sono state eseguite prove sul broadcasting, per accertare quali disagi avrebbe arrecato l’operazione in termini di ricezione del segnale sulla costa da parte degli utenti.

Gli studi condotti hanno confermato infatti, la fattibilità della proposta: sulla costa ci sono già delle piattaforme off-shore utilizzabili, della grandezza di oltre 600 metri quadrati. L’ipotesi messa a punto prevede il posizionamento delle antenne a una quota di circa 100 metri dal livello del mare per garantire una completa copertura del servizio. La conclusione dello studio dimostra chiaramente che con la delocalizzazione su piattaforma off-shore verrebbe risolto il problema dell’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici, passando da una situazione da trattare con riferimento ai limiti di esposizione e ai livelli di attenzione al pieno raggiungimento degli obiettivi di qualità.

Grazie alla distanza dalla costa di alcuni chilometri non sono significativi gli effetti dovuti alla presenza della superficie marina sulla copertura radio e soprattutto grazie alla ridotta entità dello spostamento del sito di broadcasting rispetto alla collocazione originaria non sono rilevanti le variazioni relative all’interferenza prodotta. Dunque l’ipotesi di delocalizzazione su piattaforma off-shore appare, dal punto di vista radioelettrico, compatibile con il Piano Nazionale di Assegnazione delle frequenze; dal punto di vista dell’utente la delocalizzazione comporterebbe limitati disagi per alcune zone circoscritte, con la scarsa necessità di un nuovo puntamento delle antenne televisive domiciliari. Infine si tratta di un trasferimento perfettamente compatibile con l’introduzione del sistema analogico.

Lo scorso 27 luglio lo Studio di fattibilità è stato messo in rete sul sito della Regione Abruzzo, per essere scaricato e consultato da tutti i cittadini che, tra l’altro, hanno trovato anche una scheda per presentare eventuali osservazioni o dare contributi. Dopo circa dieci giorni la Regione Abruzzo ha preso in esame lo studio integrato con le tre osservazioni pervenute, tutte favorevoli alla delocalizzazione e lunedì scorso è stata approvata una delibera di giunta regionale ad hoc ratificando il progetto stesso.

Al vertice fissato nelle scorse settimane, ora porteremo con noi la delibera con la quale la Regione ha indicato chiaramente la futura localizzazione degli impianti radiotelevisivi.

ha concluso Mascia:

All’ingegner Troisi chiederemo ufficialmente di inserire la piattaforma off-shore nel Piano di assegnazione delle frequenze. Tra l’altro l’intera procedura beneficerà anche del passaggio al sistema analogico che in Abruzzo è previsto per gli inizi del 2011.

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