
ROSETO DEGLI ABRUZZI – L’Amministrazione Comunale di Roseto degli Abruzzi ha trasmesso al Ministero dell’Ambiente un nuovo documento di osservazioni sul progetto definitivo del quarto lotto della Teramo‑Mare, nell’ambito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale. L’invio segue l’approvazione in Giunta della relativa delibera e rappresenta un ulteriore passaggio formale dopo le osservazioni già presentate negli anni.
Nel testo, il Comune evidenzia come il proponente continui a prevedere interventi in aree tutelate, nonostante le richieste del Ministero della Cultura. Viene inoltre sottolineato che il progetto non recepisce le nuove norme dell’Autorità di Bacino né considera adeguatamente il rischio idrogeologico che interessa il territorio rosetano, reso evidente dagli eventi meteorologici dello scorso aprile. L’opera ricadrebbe infatti in una zona fragile e di grande pregio paesaggistico, già oggetto di vincoli come quelli di Colle Vraddo e della Riserva del Borsacchio.
Il Comune ribadisce anche la necessità di salvaguardare i due laghi di Coste Lanciano, per i quali il progetto Anas prevede un parziale tombamento, in contrasto con le indicazioni ministeriali che chiedono la tutela degli specchi d’acqua e delle loro pertinenze.
Le nuove osservazioni si rendono necessarie alla luce delle modifiche progettuali proposte da Anas, che riguardano però esclusivamente il territorio di Giulianova. Una scelta che l’Amministrazione rosetana contesta apertamente.
“Si conferma un trattamento penalizzante per Roseto, dove le criticità ambientali sono maggiori – afferma il sindaco Mario Nugnes –. Non siamo contrari all’opera, ma chiediamo una revisione basata su dati oggettivi e sulla reale salvaguardia delle nostre aree. È una battaglia di buonsenso”.
Sulla stessa linea il Comitato Terra Lieta, che ha partecipato alla consultazione pubblica. “Il tracciato non tiene conto delle istanze del territorio – dichiara la portavoce Asteria Casadio –. Ringraziamo l’Amministrazione e il Consiglio Comunale per il sostegno costante. È un esempio concreto di democrazia partecipativa”.