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Polizia di Stato, giurano 2.126 allievi del 231° corso

In nove scuole della Polizia di Stato il giuramento di 2.126 allievi agenti. A Pescara anche l’intitolazione della Sala Operativa ad Angelo D’Onofrio

da Redazione Abruzzonews
cerimonia giuramento 2026

cerimonia giuramento 2026 – Locandina Polizia di Stato

PESCARA – Si è svolta questa mattina, in contemporanea in nove Scuole della Polizia di Stato, la cerimonia di giuramento di fedeltà alla Repubblica dei 2.126 agenti in prova del 231° Corso Allievi Agenti. Un momento solenne che ha coinvolto l’intero territorio nazionale e che ha visto la partecipazione del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Vittorio Pisani.

Il Prefetto Pisani ha presenziato alla cerimonia ospitata dalla Scuola per il Controllo del Territorio di Pescara, dove hanno prestato giuramento 183 agenti in prova del 231° Corso, insieme a 7 agenti tecnici del 21° Corso “Familiari vittime del dovere”. Le fasi ufficiali sono state trasmesse in diretta streaming, permettendo a familiari e autorità di seguire l’evento anche dalle altre sedi di Abbasanta, Alessandria, Brescia, Cesena, Peschiera del Garda, Piacenza, Trieste e Vibo Valentia, dove contemporaneamente hanno giurato altri 1.943 allievi agenti.

Durante la cerimonia, i primi classificati delle graduatorie finali delle singole Scuole hanno ricevuto un riconoscimento ufficiale. Per tutti i giovani poliziotti inizierà ora il tirocinio applicativo negli uffici di assegnazione distribuiti su tutto il territorio nazionale.

La mattinata pescarese è proseguita presso la Questura di Pescara, dove si è tenuta la cerimonia di intitolazione della Sala Operativa al Sostituto Commissario Angelo D’Onofrio, scomparso il 10 marzo 2023 dopo una lunga malattia. Alla presenza del Prefetto Pisani, dei familiari del funzionario e delle autorità civili, militari e religiose della provincia, il momento ha rappresentato un tributo sentito a un servitore dello Stato che ha dedicato la propria vita professionale alla comunità, fino a quando la malattia non gli ha impedito di continuare il suo lavoro.

Un doppio appuntamento, quello di oggi, che ha unito il futuro della Polizia di Stato alla memoria di chi ha incarnato con dedizione i valori del servizio pubblico.