PESCARA – Si è riunita di nuovo ieri mattina la struttura tecnica del Comune di Pescara per verificare il fascicolo inerente la Casa di Riposo di via Arapietra e stringere i tempi per riprendere i lavori ,visto il valore sociale di tale struttura che rientra tra i servizi a domanda individuale somministrati dal Comune alla propria utenza. Gli assessori alle Politiche sociali Guido Cerolini e ai Lavori pubblici Isabella Del Trecco, promotori dell’incontro, hanno detto che sarà pronto e verrà formalizzato entro il prossimo 13 febbraio il Piano Economico finanziario propedeutico alla predisposizione del bando per la ricerca del partner privato interessato al completamento dei lavori di ristrutturazione di tale struttura e alla sua futura gestione per gli anni necessari all’ammortamento delle spese sostenute. Il Comune di Pescara si riserverà una quota dei 50 posti letto previsti per anziani autosufficienti, e gli altri saranno affidati direttamente al privato. Nel corso del vertice con gli Uffici tecnici e Finanziari è stato esaminato il quadro dei costi di gestione, in attesa di avere la specifica dei costi strutturali, che comunque non dovrebbero superare la somma di 1milione e mezzo di euro, nonché dei futuri costi di manutenzione ordinaria e straordinaria.
Hanno ricordato Cerolini e Del Trecco:
purtroppo la Casa di Riposo di via Arapietra è chiusa dal 2004, quando gli utenti, circa una ventina all’epoca, vennero trasferiti in alcune strutture private, peraltro tutte localizzate fuori città, su convenzione con il Comune, per consentire i lavori di ristrutturazione totale dell’edificio con un errato e inspiegabile frazionamento dell’appalto in tre diversi lotti, prevedendo tre diverse gare. Le opere sulla carta dovevano complessivamente concludersi entro due anni, ma in realtàsono rimasti in sospeso a causa di un contenzioso che ancora oggi contrappone tre diverse ditte chiamate a eseguire i diversi lotti dei lavori, con interventi comunque giudicati dai periti unanimemente inadeguati alle necessità e alle aspettative, generando il blocco di qualunque iniziativa in attesa di districare la matassa nelle aule del Tribunale. E nel frattempo tale situazione ci ha imposto interventi costanti e continui, interventi di tipo emergenziale per fronteggiare le continue intrusioni di abusivi registrate nell’edificio, spesso trasformato in rifugio notturno da parte di clochard, senzatetto e disperati. Oggi, concluse le perizie sui lavori già eseguiti, e mentre il contenzioso proseguirà il proprio iter, siamo a un punto di svolta, ossia siamo in grado di riprendere le opere, ma pensando anche alla sua futura gestione. Il cantiere in sostanza si è fermato sul terzo lotto, inerente la sistemazione della parte impiantistica e strutturale, per il quale l’amministrazione comunale ha contratto a suo tempo un mutuo per 700mila euro, di cui abbiamo speso circa 80mila euro per l’avvio dell’intervento, poi bloccato, quindi di fatto in cassa abbiamo ancora circa 620mila euro, comunque insufficienti a ricominciare le opere. A questo punto, con il supporto dell’Ufficio Finanze del Comune, abbiamo deciso di intraprendere un percorso diverso, ossia di ricorrere a un Appalto in Concessione, ovvero cercare sul mercato, attraverso un bando di gara, un partner che sia in grado di impegnare il proprio capitale per terminare la ristrutturazione dell’immobile e occuparsi della sua gestione con un Piano d’ammortamento per rientrare sui capitali investiti. Per la pubblicazione del bando occorre predisporre un Piano economico-finanziario ben preciso: l’Ufficio Politiche sociali – hanno proseguito gli assessori Cerolini e Del Trecco – ha già stimato che attualmente mantenere i 12 utenti di Pescara autosufficienti, ex ospiti della Casa di Riposo, trasferiti nelle strutture private, costa all’amministrazione circa 11mila euro al mese complessivi, visto che per ciascuno la spesa è di circa 899,22 euro al mese. Oggi è stata quantificata in 1milione e mezzo di euro la somma necessaria per completare la ristrutturazione, ma manca ancora la stima delle spese inerenti la futura manutenzione ordinaria e straordinaria del manufatto. Entro il 13 febbraio prossimo verrà presentato formalmente il Piano Economico Finanziario propedeutico all’avviso pubblico per la ricerca del partner. Ora la parola d’ordine è quella di fare presto e accelerare tutte le procedure per l’appalto in concessione.