Pescara, uso Sala Consiliare: nuovo Regolamento

Contiene la  proposta  della Presidenza del Consiglio comunale di istituire una tariffa di  pagamento  per l’uso Sala Consiliare

PESCARA – Il Consiglio comunale di Pescara dovrà decidere  se approvare o meno il nuovo Regolamento proposto dalla Presidenza del Consiglio stesso per disciplinare l’uso della Sala consiliare del Comune di Pescara, con l’introduzione di un onere economico a carico dei richiedenti, oltre che dell’obbligo di stipula di una polizza assicurativa a copertura di eventuali danni. L’introduzione del nuovo dispositivo consentirebbe di regolamentare meglio l’affitto della Sala istituzionale di rappresentanza dell’amministrazione comunale, oggi spesso impropriamente richiesta per iniziative di vario genere, approfittando della sua stessa gratuità. Per altro tale  meccanismo di pagamento è già stato adottato da anni dal governo di centro-sinistra nel Palazzo della Provincia di Pescara, dove si pagano cifre differenziate per l’uso di Sala giunta, sala Figlia di Iorio e Sala dei Marmi.

Il Vicepresidente della Commissione Affari Generali Marco Mambella  ha sottoposto ai membri della Commissione stessa la proposta di delibera giunta dalla Presidenza ed ha spiegato:

obiettivo del nuovo Regolamento è sicuramente quello di creare uno strumento più agevole e snello eliminando alcuni procedimenti e facilitando la sua concessione all’esterno, procedimenti come il contraddittorio con l’Ufficio tecnico comunale prima dello svolgimento della manifestazione in ordine alla rispondenza o meno della sala all’uso richiesto, o la redazione di un verbale di presa visione e di un secondo verbale a fine manifestazione per verificare eventuali danni alla struttura. Tuttavia la delibera ha introdotto una novità, ossia l’istituzione di una tariffa, che sarà successivamente fissata dal successivo atto della giunta comunale, ponendo come parametri sia la distinzione tra manifestazioni a scopo esclusivamente culturale, sociale, scientifico e manifestazioni di tale spessore che abbiano anche uno scopo di lucro, sia la considerazione sul giorno lavorativo o meno in cui si svolge la manifestazione stessa, e fissando anche una riduzione della tariffa del 10 per cento a favore delle Associazioni iscritte nell’Albo Comunale. In sostanza viene cassata, nella delibera, la previsione di un’esenzione generica.

Il provvedimento viene fissato all’articolo 4, sulle modalità di concessione della sala, in cui si specifica che le richieste per l’utilizzo della struttura vanno inoltrate su apposita modulistica almeno 15 giorni prima della data dell’evento, con il pagamento anticipato della relativa tariffa, se dovuta, e la concessione è vincolata anche all’acquisizione di una polizza assicurativa a garanzia di eventuali danni diretti o indiretti correlati all’uso della Sala stessa, polizza di importo minimo di 50mila euro per i danni diretti e di 500mila euro per i danni indiretti. Le tariffe per l’uso temporaneo giornaliero della Sala Consiliare sono calcolate sulla base di un corrispettivo simbolico, mediante una somma unica onnicomprensiva per manifestazioni senza scopo di lucro; il corrispettivo è correlato alle spese per l’uso della Sala mediante una somma unica forfettaria onnicomprensiva se la manifestazione ha, anche indirettamente, scopo di lucro; un rimborso ove l’uso sia richiesto nelle giornate non lavorative del sabato, domenica e festive e nelle fasce pomeridiane del lunedì, mercoledì e venerdì mediante una somma unica correlata all’uso dei servizi e alle prestazioni straordinarie dei dipendenti; infine un rimborso per le spese relative al servizio di assistenza tecnica e di registrazione. Nella proposta di delibera verrebbero invece confermate le esenzioni nell’uso della Sala consiliare, con concessione gratuita, per lo svolgimento di attività istituzionali collegate al mandato amministrativo promosse dai gruppi politici presenti in Consiglio comunale o nei Consigli circoscrizionali; per manifestazioni o attività patrocinate dal sindaco oppure organizzate da terzi aventi un rapporto formale vigente di collaborazione o convenzionate con il Comune; per le attività istituzionali del Consiglio comunale dei Bambini e delle Bambine; per le assemblee sindacali del personale in servizio dell’Amministrazione comunale o iniziative del personale dipendente per il pensionamento. Fatto il Regolamento, spetterà ora al Consiglio comunale decidere se ratificare o meno la proposta, ricordando che l’obiettivo dell’amministrazione non è certo quello di fare cassa, ma piuttosto di disciplinare meglio la concessione di quella che è la Sala istituzionale per eccellenza.

Pescara, uso Sala Consiliare: nuovo Regolamento ultima modifica: 2012-03-16T09:43:51+00:00 da Redazione