PESCARA – Una sala consiliare gremita e partecipe ha fatto da cornice all’avvio ufficiale, da Pescara, della campagna nazionale del Partito Democratico per il No al referendum. A guidare l’iniziativa è stata la segretaria nazionale del PD Elly Schlein, accolta dal segretario regionale Daniele Marinelli, dai parlamentari e da numerosi rappresentanti della comunità democratica abruzzese.
Tra gli interventi anche quello di Carlo Costantini, candidato sindaco di Pescara per le amministrative dell’8 e 9 marzo, a testimonianza del legame tra la mobilitazione referendaria e il futuro politico della città. Con lui sul palco la segretaria provinciale del PD di Pescara Carmen Ranalli e i portavoce dei Comitati per il No Federica Marinucci e Sergio Della Rocca.
https://youtu.be/gBlWNpFDbS4
Nel suo intervento, Schlein ha illustrato le ragioni della posizione del PD sul referendum, collegando l’avvio del tour nazionale proprio alla città di Pescara, che tornerà al voto nelle prossime settimane. La segretaria ha richiamato l’attenzione su diversi aspetti del dibattito pubblico, soffermandosi sui temi della giustizia, dell’equilibrio tra i poteri dello Stato e della tutela dei diritti dei cittadini.
Il segretario regionale Daniele Marinelli ha sottolineato come, secondo il PD, il referendum non affronti le criticità strutturali del sistema giudiziario e come sia necessario un percorso di riforme più ampio e organico. Marinelli ha inoltre collegato la battaglia referendaria alla sfida amministrativa di Pescara, ricordando la nuova tornata elettorale che coinvolgerà 23 sezioni dopo le irregolarità riscontrate nelle precedenti elezioni.
«Questa città – ha affermato – ha l’occasione di voltare pagina e di sostenere la candidatura di Carlo Costantini. Le due battaglie, quella referendaria e quella amministrativa, parlano la stessa lingua: difesa della democrazia, dei diritti e delle istituzioni».
L’incontro di Pescara segna così l’inizio di un percorso che il PD porterà in tutta Italia nelle prossime settimane, con l’obiettivo di approfondire i contenuti del referendum e coinvolgere cittadini e territori nel dibattito pubblico.
Foto e servizio di Roberto di Blasio





