Home » Attualità » Pescara, allarme truffe telefoniche: il Comune avverte i cittadini

Pescara, allarme truffe telefoniche: il Comune avverte i cittadini

Il sindaco Masci invita a interrompere le chiamate senza fornure dati sensibili e a contattare subito le Forze dell’Ordine.

da Marina Denegri

comune di pescara

PESCARA – Il Comune di Pescara lancia un avviso urgente dopo numerose segnalazioni di cittadini che, negli ultimi giorni, sono stati raggiunti da telefonate fraudolente. I malviventi si presentano falsamente prima come incaricati dell’Ente e poi come appartenenti ai Carabinieri, con l’obiettivo di ottenere informazioni personali e dettagli sui beni presenti nelle abitazioni: denaro, oro, gioielli, oggetti preziosi e perfino armi.

La truffa segue uno schema preciso. La vittima riceve una prima chiamata sul telefono fisso da un presunto dipendente comunale che parla di una fantomatica clonazione di oltre cento carte d’identità e della sottrazione di dati sensibili. Il falso operatore invita poi il cittadino a recarsi negli uffici comunali per firmare una denuncia di disconoscimento del documento e, prima di chiudere la conversazione, chiede il numero di cellulare “per confermare l’identità”.

Pochi minuti dopo arriva una seconda telefonata: questa volta il truffatore si presenta come un tenente dei Carabinieri e sostiene l’esistenza di un inesistente procedimento della Procura. Racconta che la carta d’identità della vittima sarebbe stata utilizzata per acquistare un’auto coinvolta in una rapina e richiede un controllo nell’abitazione oppure formula domande dettagliate sugli oggetti di valore presenti in casa. È la fase più pericolosa: attraverso un vero e proprio “inventario”, i malviventi cercano di ottenere informazioni precise sui beni custoditi, dati che potrebbero essere utilizzati per ulteriori attività criminali.

Il sindaco Carlo Masci interviene con fermezza: «Il Comune di Pescara non è stato oggetto di alcun attacco hacker e non c’è stata alcuna clonazione di carte d’identità. Nessun dipendente comunale contatta i cittadini per chiedere dati sensibili o verifiche di questo tipo. Invito tutti a prestare la massima attenzione, a non fornire informazioni personali e a interrompere immediatamente telefonate sospette». Masci raccomanda inoltre di contattare subito le Forze dell’Ordine, senza seguire le indicazioni dei truffatori e senza consentire l’accesso alla propria abitazione a persone non identificate. Un appello rivolto soprattutto agli anziani e a chi vive solo, che devono essere informati e messi in guardia da familiari e vicini.