PESCARA – Il Consiglio comunale di Pescara ha approvato all’unanimità dei presenti le due delibere dedicate alla Rottamazione Quinquies, illustrate dall’assessore al Bilancio Maria Rita Carota e già licenziate nei giorni scorsi in Commissione. Un passaggio amministrativo rilevante, che apre la strada alla definizione agevolata dei debiti maturati dai contribuenti negli ultimi vent’anni.
Carota ha parlato di un lavoro “complesso e condiviso”, portato avanti insieme all’Ufficio Finanze e ad Adriatica Risorse, che sarà nuovamente convocata nei prossimi giorni per definire gli aspetti operativi, dalla modulistica alle procedure di accesso. L’obiettivo è avviare una comunicazione chiara e capillare per informare tutti i cittadini interessati.
Secondo l’assessore, la misura consente al Comune di recuperare crediti difficili da riscuotere e, allo stesso tempo, offre ai contribuenti la possibilità di regolarizzare la propria posizione pagando solo la quota capitale, con l’abbattimento di sanzioni e interessi. Un equilibrio necessario per mantenere i conti in ordine dopo l’uscita dal predissesto, risultato ottenuto grazie al percorso di risanamento degli ultimi anni.
Soddisfatto anche il sindaco Carlo Masci, che definisce l’approvazione “un bel traguardo”. Il primo cittadino sottolinea come la rottamazione permetta di conciliare l’interesse dell’Ente a recuperare circa 20 milioni di euro di tributi non riscossi con l’esigenza dei cittadini di alleggerire il peso dei debiti accumulati.
Un giudizio positivo arriva anche dal consigliere comunale ed ex assessore alle Finanze Eugenio Seccia, che rivendica il lavoro svolto negli anni per riportare il Comune in equilibrio finanziario. La delibera, afferma, aiuta i contribuenti e consente all’Ente di proseguire nel percorso di consolidamento dei conti.
Le delibere approvate sono due. La prima introduce il Regolamento per la rottamazione delle ingiunzioni relative ai tributi locali Imu, Ici, Tari e Tasi emesse tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2019, oltre alle ingiunzioni per violazioni del Codice della strada notificate tra il 2000 e il 2023. La seconda riguarda l’adesione alla rottamazione delle ingiunzioni affidate all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, sempre per tributi locali e sanzioni stradali, relative al periodo 2000 – 12 marzo 2019.
Sono previste diverse modalità di pagamento, con piani rateali che variano da 18 a 54 mesi a seconda dell’annualità del debito.
Il Comune invita i cittadini a seguire le comunicazioni ufficiali dei prossimi giorni, che forniranno indicazioni su modulistica, scadenze e modalità di pagamento per accedere alla definizione agevolata.
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