Pescara, nuova ondata di maltempo in questa estate pazza più che mai

PESCARA – In questa estate pazza più che  mai in cui si alternano schiarite ad annuvolamenti, vento che ,sembra voglia portar via ogni cosa, a fulmini che squarciano il cielo, piogge torrenziali a momenti soleggiati, ma poco affidabili, un nuovo violento acquazzone,nel primo pomeriggio di ieri, si è abbattuto su Pescara facendo scattare lo stato di allerta della Unità di Crisi del Comune.Le squadre della Protezione civile, della Polizia municipale e della Attiva hanno monitorato l’intero capoluogo adriatico, senza registrare danni nella zona dei colli.

Solo a sud, a ridosso del cantiere di via Nazionale Adriatica sud-via Celommi, i vigili urbani hanno dovuto chiudere al transito per circa mezz’ora via Luigi Polacchi dove la pioggia intensa ha fatto saltare qualche tombino, facendo defluire a fatica l’acqua, un problema causato però proprio dalla presenza del cantiere non ancora completato e dell’assenza di alcuni allacci alle pompe, problema che sarà risolto con il completamento dei lavori previsto nei prossimi giorni.

L’assessore ai Lavori pubblici Alfredo D’Ercole  ha  detto:

non appena le nubi si sono addensate sulla città è scattato lo stato di allerta della nostra Unità di Crisi, coordinata dall’ingegner Salvati e dal capitano Mario Fioretti della Polizia municipale, i quali hanno subito dislocato sul territorio le proprie unità operative, per monitorare la situazione e individuare eventuali criticità.

Nessun disagio, questa volta, è stato registrato nella zona ovest, ossia nell’area dei colli: ha retto il sistema fognario di via Di Sotto, dove tra l’altro proprio ieri i nostri operai avevano concluso l’opera di rifacimento del manto stradale di via Monte Faito, dissestato dai tombini esplosi durante l’ultimo nubifragio. Niente disagi in via del Circuito dove la rete è riuscita a far defluire l’acqua nei sottoservizi.

L’unico problema è stato prontamente affrontato dalla Polizia municipale a Porta Nuova: il cantiere ancora aperto in via Nazionale Adriatica sud-via Celommi non ha agevolato il deflusso dell’acqua piovana, scesa in modo violento, lungo la rete sotterranea, lasciandola riversare in superficie a monte, ossia in via Luigi Polacchi, dove subito gli agenti sono intervenuti chiudendo temporaneamente la strada al traffico, appena 30 minuti, ossia il tempo necessario per la conclusione dell’acquazzone e il ripristino della rete.

Ovviamente si tratta di un disagio assolutamente risolvibile con la conclusione delle opere, che hanno purtroppo subito una proroga per la necessità di adottare una variante, richiesta dall’Aca per consentire anche l’allaccio di alcuni tratti di acque nere alla nuova conduttura. Ma ormai anche quell’opera è alle battute finali e si chiuderà entro pochi giorni, scongiurando d’ora in avanti, simili episodi in tutta la zona.

Pescara, nuova ondata di maltempo in questa estate pazza più che mai ultima modifica: 2010-08-07T17:32:14+00:00 da Donatella Di Biase