Nel pomeriggio dello scorso 2 ottobre, nella centralissima Piazza della Rinascita, il predetto aveva aggredito un quindicenne, colpendolo al volto con due pugni, causandogli una contusione cranio facciale e la frattura dell’orbita destra con una prognosi di trenta giorni.
Infatti dalle indagini, condotte dalla Squadra Mobile della Questura, emergeva che il quindicenne stava semplicemente discutendo con la sua ex fidanzata, peraltro in presenza di altri amici, quando è stato affrontato dal B. che, in evidente stato di ebbrezza, lo colpiva, asserendo di essere un amico di famiglia intervenuto in difesa della ragazza.
Quel giorno il B. si trovava a Pescara in permesso, essendo ristretto da alcuni mesi agli arresti domiciliari presso una comunità di recupero di Ortona per una serie di reati (tentata rapina aggravata, ricettazione e porto abusivo di armi) commessi a Pescara nel luglio del 2016.
La misura è stata emessa dalla Corte di Appello di L’Aquila che, lo scorso 16 novembre, per quei fatti delittuosi ha condannato il B. alla pena di tre anni di reclusione, revocandogli quindi il beneficio degli arresti domiciliari.
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