
PESCARA – Vincenzo D’Incecco, coordinatore regionale della Lega Abruzzo e capogruppo in Consiglio regionale, esprime pieno sostegno all’operato dei Carabinieri della Compagnia di Pescara e della Procura della Repubblica, dopo le indagini che hanno portato all’emissione di quattro divieti di dimora nei confronti di cittadini bengalesi accusati di tentata estorsione e lesioni personali ai danni di due connazionali.
D’Incecco definisce la vicenda “di estrema gravità” e richiama quanto ricostruito dagli investigatori: dietro l’aggressione del 27 aprile, avvenuta davanti alla vecchia stazione di Pescara, ci sarebbe un sistema di minacce e violenze finalizzato a ottenere denaro in cambio di una presunta protezione delle attività commerciali e della possibilità di risiedere in città. Un quadro che, se confermato, rappresenterebbe un tentativo di imporre regole parallele e zone franche, contro cui – sottolinea – è necessario mantenere la massima fermezza.
Per D’Incecco, la sicurezza resta un diritto fondamentale: chi vive e lavora a Pescara deve poter farlo serenamente, camminare per strada, frequentare parchi e spazi pubblici senza paura. Da qui l’appello a proseguire con la stessa linea di intervento, fatta di prevenzione, controllo del territorio e contrasto deciso a ogni forma di violenza, intimidazione ed estorsione.
Il coordinatore regionale della Lega ribadisce infine la necessità di garantire un contesto urbano dove “chi rispetta le regole possa vivere e lavorare serenamente”, ringraziando ancora una volta le forze dell’ordine e la magistratura per l’attività svolta.