Pescara, Cerolini: “una città sporca, piena di erba alta e invasa dalle zanzare”

degrado erba alta PescaraIl coordinatore cittadino di  Forza Italia Cerolini denuncia  il vergognoso degrado della città e pone l’accento  sull’allarme zanzare

PESCARA – Il dott. Guido Cerolini,Coordinatore cittadino di Forza Italia torna a puntare il dito sull’Amministrazione Alessandrini per lo stato di degrado in cui versa la città di Pescara  con  le aiuole lasciate  incolte, l’erba alta su ogni piccolo quadrato di verde in tutti i quartieri, le strade e i marciapiedi sporchi, pieni di pattume e non igienizzati da mesi.Tutto ciò  ha determinato l’emergenza zanzare in particolare nella zona ospedale e colli, dove molti cittadini  sono stati costretti a ricorrere anche alle cure mediche per arginare l’azione dei ponfi, i grossi edemi provocati dalle punture ripetute di tali insetti

“Siamo alla quarta estate d’emergenza grazie al sindaco-fantasma Alessandrini – ha sottolineato il Coordinatore Cerolini -. Ormai da settimane assistiamo alle quotidiane segnalazioni e proteste dei cittadini per le condizioni di abbandono in cui versa il verde in ogni angolo del territorio: rovi, erba alta, arbusti e cespugli lasciati al completo abbandono, con i polloni che invadono le aiuole e gli alberi anche per un metro e mezzo d’altezza, le aree verdi impraticabili e i rovi cresciuti anche per due metri.

Un degrado peggiorato da una città che è visivamente sporca e maleodorante:

impossibile non sobbalzare quando si transita accanto ai cassonetti, dove l’aria è appestata per il percolato che invade strade e marciapiedi, mai lavati né tantomeno igienizzati da mesi visto il colore marrone delle macchie. Per non parlare del pattume stesso che non viene raccolto in modo sistematico nelle zone non ancora raggiunte dal ‘porta a porta spinto’, lasciando cassonetti strapieni e decine di buste stracolme anche di rifiuti organici a marcire sotto il sole, favorendo l’ulteriore proliferazione degli insetti.

Ma, se esteticamente la città si presenta in pessima maniera, nel cuore dell’estate e della presunta stagione turistica ormai avviata, gli allarmi lanciati già nelle scorse settimane, al fine di ottenere operazioni di bonifica, avevano proprio la funzione di arginare le possibili conseguenze, ovvero l’emergenza zanzare, che puntualmente è arrivata: oggi ogni quartiere della città è letteralmente invaso da ‘squadroni’ di zanzare, specie nella varietà ‘tigre’, ossia quelle nere che attaccano soprattutto nelle ore serali.

I cittadini stanno prendendo d’assalto le farmacie per acquistare i prodotti anti-puntura o le degrado a pescarapomate lenitive post-puntura d’insetto, che però poco possono contro ponfi e assalti, soprattutto nei bambini e negli anziani, ovvero le categorie più fragili. E tutto questo perché la giunta Alessandrini non è stata capace di gestire la semplice manutenzione del verde cittadino, ma poi manda i propri vigili urbani a multare i proprietari di eventuali terreni privati lasciati incolti. A questo punto la Polizia municipale dovrebbe sanzionare in modo pesante un’amministrazione che non è neanche in grado di bonificare una sola aiuola.

E non basta – ha aggiunto il Coordinatore Cerolini -: per il quarto anno consecutivo non abbiamo traccia del Piano comunale per la disinfestazione estiva 2018, impossibile rintracciarla sul sito on line istituzionale dell’amministrazione, anche per capire se si stia facendo o meno qualcosa per contrastare il fenomeno, ma non siamo riusciti a trovare alcun documento. Bisogna infatti andare sul sito della Attiva Spa per spulciare tra i vari link e individuare un documento firmato dal Direttore Del Bianco, risalente al 4 aprile scorso, per trovare una sorta di calendario di interventi anti-disinfestazione e qui saltano all’occhio due elementi: innanzitutto il piano di interventi anti-larvale è partito solo a fine aprile, ovvero troppo tardi, quando le larve si sono già aperte e sono divenute zanzare.

Tant’è che, durante il governo di centro-destra, la disinfestazione anti-larvale cominciava già a marzo, ma è evidente che, tagliati i fondi per la Attiva, l’azienda ha dovuto stringere la cinghia e ridurre i numeri di interventi, determinando, però, l’emergenza. In secondo luogo, nel documento è scritto chiaramente che quel calendario ‘va comunicato alla popolazione residente che dev’essere tempestivamente avvisata’ perché, nella notte in cui vengono sparsi nell’aria i prodotti insetticidi con gli atomizzatori, è buona norma non tenere il bucato steso all’aperto e non lasciare eventuali cibi esposti all’esterno. Peccato che la città sia completamente all’oscuro di quel calendario di interventi, mai pubblicizzato dal Comune, com’è invece sempre avvenuto con il Governo di centro-destra, e allora delle due l’una: o Attiva sta facendo la disinfestazione senza che il Comune avvisi i cittadini, di fatto esponendoli a rischi per la salute; o in realtà la disinfestazione non si sta facendo, giustificando l’emergenza, e dunque il Comune non doveva fare avvisi.

Anche di questo – ha proseguito il Coordinatore Cerolini – chiederemo conto al sindaco Alessandrini, interessando della vicenda la Commissione Vigilanza, presieduta dal consigliere Carlo Masci, al quale chiederemo di verificare quanto sta accadendo sul territorio e di acquisire anche il calendario di sfalci e disinfestazioni. Nel frattempo chiediamo ufficialmente alla giunta di provvedere a far partire una disinfestazione straordinaria a tappeto su tutta la città, partendo dalle zone che stanno registrando una infestazione eccezionale, come la zona dei colli, a tutela della salute dei cittadini”.

Pescara, Cerolini: “una città sporca, piena di erba alta e invasa dalle zanzare” ultima modifica: 2018-07-09T17:34:29+00:00 da Redazione