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Pescara, approvazione Bilancio: altri commenti dalla maggioranza soddisfatta

da Direttore

PESCARA – Il capogruppo del Pdl Lorenzo Sospiri  questa mattina  ha aperto la conferenza stampa, convocata per approfondire  il bilancio approvato ieri in aula con 23 voti del centro-destra, alla presenza  dei consiglieri comunali di maggioranza e degli assessori. Sospiri  ha espresso la sua soddisfazione soprattutto perché si sono rivelate errate le  previsioni  di chi pensava che il primo bilancio del sindaco Albore Mascia” potesse essere impallinato in aula”.

Lo  strumento contabile predisposto dall’ assessore Seccia è stato approvato, portando con sé scelte strategiche per la città, e soprattutto riaffermando l’autentica leadership del sindaco Albore Mascia, che non ha ceduto ad alcun ricatto e può contare su una  bella squadra di  consiglieri ed assessori. Per Sospiri d’ora in poi conteranno solo i fatti  , le azioni concrete   a cominciare dalla riduzione di quell’Irpef comunale che non è stato introdotto dal centro-destra.

Ha  sottolineato il capogruppo Sospiri:

per impedire che la maggioranza approvasse lo strumento contabile , si sono mosse tutte le forze possibili e impossibili, quelle alla luce del sole e quelle oscure; invece ho visto con piacere che ieri non c’erano consiglieri malati, né parenti da soccorrere, i 23 consiglieri di maggioranza hanno approvato il documento. C’è stato ovviamente dell’ostruzionismo che talvolta ha anche prodotto un miglioramento dello strumento di programmazione economica, ma è chiaro che l’approvazione del bilancio segna un confine, indica infatti che la ricreazione è davvero finita per chi credeva che il bilancio del governo Albore Mascia potesse essere impallinato in aula.

Un bilancio che invece ha introdotto importanti novità,come il fondo destinato alle Pari Opportunità, fondamentale in una fase in cui c’erano state anche delle polemiche sulle quote rosa; abbiamo incrementato i fondi per i quartieri , e abbiamo destinato, su emendamento del consigliere D’Incecco, 20mila euro per le Politiche giovanili. Lo stesso centro-sinistra ha compreso che non c’erano più i margini per continuare nello stancheggio e piuttosto ha scelto di trovare la giusta sintonia con la maggioranza che ha accolto alcuni emendamenti, alla fine ne abbiamo approvati appena 4 sul Triennale e 5 sul bilancio, emendamenti che pure non hanno snaturato né stravolto le delibere. Tra l’altro l’approvazione degli emendamenti sul Triennale si giustifica se pensiamo che il documento era stato approvato in giunta lo scorso ottobre ma è arrivato in aula solo in aprile. Alcuni emendamenti, proposti dal consigliere Di Pino, ci hanno consentito di potenziare la spesa per il sociale destinando ulteriori fondi al Banco Alimentare, 50mila euro per l’assistenza domiciliare, il cui Regolamento verrà redatto in aula, e altri 75mila euro per un fondo a sostegno del reddito delle famiglie bisognose.

Ci hanno accusato di aver parcellizzato il Triennale, inserendo il nome e cognome sulle strade: se questo è vero, è però altrettanto vero che il centro-sinistra ha inserito il nome e il cognome sui ‘clienti’ visto l’elenco delle 20 associazioni, tra cui alcune pure meritorie, alle quali hanno destinato 200mila euro di contributi.

Ha aggiunto Sospiri :

è evidente che la seduta del Consiglio comunale di ieri ci ha condotto al riconoscimento di una leadership unica, quella del sindaco Albore Mascia che non ha ceduto ad alcun ricatto, ha portato a casa un bilancio senza tasse e può contare su una maggioranza che ha dieci voti di vantaggio rispetto al centro-sinistra. Ovviamente dovremo fare un chiarimento doveroso con la Lista Teodoro che ha diritto a una riflessione politica avendo dato un contributo importante alla vittoria elettorale. Ma, oltre alla Lista Teodoro, non vedo altri chiarimenti da fare, forse qualcuno dovrà schiarirsi le idee, ricordando che è stato eletto con un simbolo. Il tempo dei ricattucci è finito e oggi il sindaco esce come un gigante: mentre l’ex sindaco elemosinava voti elargendo favori documentabili, il sindaco Albore Mascia non ha bisogno di voltarsi indietro, ma sa di poter contare su un esercito di 23 consiglieri e su un’ottima giunta. L’augurio che oggi rivolgiamo ai pescaresi è di poter vedere insieme crescere Pescara, di collaborare per tale obiettivo, ripristinando anche un clima di armonia con l’opposizione che non va vista come un ostacolo, ma spesso può essere un’utile sentinella e un pungolo a fare meglio, per noi il dibattito è sempre aperto.

Hanno detto Sospiri e Foschi ,Presidente della Commissione Lavori pubblici:

dinanzi a noi abbiamo impegni fondamentali, come la riqualificazione dell’ex Cofa, e delle riviere nord e sud, di piazza Salotto e dell’intero centro urbano. Se sapremo mantenere alto il livello del confronto, noi non ci sottrarremo mai perché l’opposizione ha il diritto di opporsi, ma la maggioranza ha il sacrosanto diritto di governare nell’interesse della città. E in tal senso andava letta anche la querelle inerente la discussione degli emendamenti, aperta dalla Commissione Statuto. Il divieto di discussione non era illegittimo, e il centro-destra ha voluto ritirarlo purchè si potesse svolgere un dibattito anche duro, ma su cose serie, non su sciocchezze stringendo un patto tra galantuomini con il centro-sinistra. E’ ovvio che, in tal senso, è ormai necessaria una revisione condivisa del nostro Statuto e dei nostri Regolamenti.

Ha detto l’assessore alle Finanze Seccia:

il nostro primo bilancio rappresenterà sicuramente uno spartiacque rispetto al passato. Non ho mai nutrito dubbi sui numeri, ora partiamo con il nostro governo, portando a conclusione anche quelle posizioni contrattuali ereditate che non condividiamo.

Ha invece sottolineato l’assessore ai Lavori pubblici D’Ercole

il Piano Triennale  rappresenta sicuramente una discontinuità rispetto al passato: è stato costruito in modo collegiale e ha puntato soprattutto a finanziamenti tesi al miglioramento della qualità ambientale, alla cura del verde, alla realizzazione di grandi infrastrutture viarie e di parcheggi. Soprattutto parliamo di opere concrete, perché i cittadini hanno bisogno di cose semplici e non di architetti di fama mondiale che non si confrontano con gli utenti, ma lasciano parlare solo i responsabili delle Pubbliche relazioni. Inoltre, superando le polemiche sollevate anche oggi dall’opposizione, il Triennale non dovrà essere ripubblicato perché non è stato stravolto né snaturato dagli emendamenti. Su quel Triennale e su quel bilancio c’è impressa a chiare lettere l’anima della coalizione di centro-destra e la nostra visione di una città di respiro finalmente europeo.

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