Ovviamente l’intera procedura è sbagliata e oggi il Presidente del Consiglio comunale Pagnanelli ha dovuto annullare d’ufficio tutti gli atti approvati e ha dovuto riconvocare per mercoledì prossimo la Commissione per rieleggere il Presidente che si è dimesso in modo ‘irrevocabile’.
Ormai al Comune di Pescara si è superato anche il limite del decoro e del rispetto dell’intelligenza dei cittadini: la maggioranza, completamente allo sbando, deve andare a casa”.
“Ovviamente tutto è accaduto nel silenzio delle stanze, tra dimissioni fantasma e regolamenti clamorosamente violati che testimoniano ancora l’incapacità amministrativa dell’intera maggioranza – ha detto il Capogruppo Antonelli -, letteralmente travolta dalla bagarre scatenata sullo sciagurato rimpasto di giunta.
Un rimpasto che ha diviso la maggioranza in fazioni tra chi sosteneva l’uno o l’altro degli assessori, mentre il Governatore D’Alfonso diceva al sindaco Alessandrini chi doveva buttare o meno dalla torre. Il 22 agosto, quando ormai sembrava più che certa l’estromissione dall’esecutivo di Civitarese Matteucci, il Presidente della Commissione Gestione del Territorio Ivano Martelli, per protesta contro quella presunta decisione, ha inviato al Presidente del Consiglio comunale Pagnanelli una nota di quattro righe comunicando ‘le sue irrevocabili dimissioni da Presidente della Commissione Consiliare Permanente Gestione del Territorio a far data da oggi’, appunto 22 agosto.
Probabilmente ignorando, supponiamo, le regole che disciplinano le attività delle Commissioni, lo stesso Martelli ha però firmato il giorno seguente, il 23 agosto, dunque a dimissioni effettive già da ventiquattro ore, la convocazione della Commissione stessa per il 24 agosto, Commissione che ha regolarmente presieduto con l’approvazione dei verbali. Nel frattempo sempre ieri, 24 agosto, Martelli ha protocollato una seconda nota, sempre indirizzata al Presidente Pagnanelli, questa volta ancora più stringata, appena tre righe, affermando ‘con la presente prego voler considerare revocate le mie dimissioni comunicatele il 22 agosto ultimo scorso’, pensando che quelle due righe chiudessero la vicenda.
di fatto Martelli non è più in carica dal 22 agosto a causa delle sue ‘irrevocabili dimissioni’. Il Presidente Pagnanelli non si è accorto di nulla e solo oggi, quando ovviamente abbiamo sollevato il ‘caso’ nel corso della Conferenza dei Capigruppo, si è reso conto del teatrino e ha dovuto ratificare le avvenute dimissioni di Martelli, annullare d’ufficio tutti gli atti approvati ieri dalla Commissione e convocare per mercoledì prossimo la seduta della Commissione Gestione del Territorio per la rielezione dello stesso Martelli, sempre se la maggioranza riterrà di confermarlo nel suo ruolo.
Chiaramente l’episodio è solo l’ennesimo esempio di una maggioranza completamente allo sbando, incapace finanche di leggere i regolamenti, che pensa di poter fare e disfare giocando con la cosa pubblica come con un puzzle di casa propria. Presidenti che si dimettono per protesta per fare pressing sul sindaco e impedire l’estromissione di questo o quell’assessore, consiglieri che escono dalla porta e rientrano dalla finestra, un Presidente del Consiglio – ha aggiunto il Capogruppo Antonelli – completamente disattento su quanto accade dentro il Comune, tutti presi dal gioco del monopoli del sindaco Alessandrini. La maggioranza chiaramente non è in grado di governare e Pescara merita molto di più”.
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