TERAMO – Il Castello Della Monica torna a mostrarsi alla città nella sua forma più autentica dopo la conclusione dell’importante intervento di sistemazione e restauro della facciata, parte del secondo lotto dei lavori finanziati con fondi PNRR. Un risultato che restituisce alla comunità uno dei luoghi più identitari di Teramo, già riaperto nel 2022 dopo il primo lotto che aveva riguardato giardino, piano terra e primo piano.
Il complesso, unico nel suo genere per stile e storia, è stato al centro di un percorso di recupero che negli ultimi anni ha permesso di restituirgli piena fruibilità e un ruolo centrale nel polo museale cittadino.
Il secondo lotto ha completato il recupero dell’intero complesso monumentale attraverso:
Questi interventi hanno permesso l’apertura al pubblico dei livelli superiori, ampliando gli spazi visitabili e le possibilità di utilizzo culturale.
Restano da completare solo alcune rifiniture non impattanti sulla fruizione, come l’applicazione del protettivo sulla parte bassa della facciata, piccoli interventi sulla chiesetta e i tasselli di pulitura preliminari al restauro della scultura di Gennaro Della Monica.
Tra i lavori realizzati rientra anche il miglioramento dell’impiantistica e l’installazione della nuova illuminazione artistica, interna ed esterna, finanziata dalla Fondazione Tercas. Un intervento che esalta la bellezza architettonica del Castello e ne rafforza il ruolo di luogo simbolo della città.
L’Assessore ai Lavori Pubblici Marco Di Marcantonio sottolinea come il Castello rappresenti «un unicum nel patrimonio artistico e culturale della città», evidenziando l’impegno dell’Amministrazione in un più ampio programma di rigenerazione urbana che coinvolge centro e frazioni. «Stiamo costruendo una città più bella, accogliente e moderna, senza perdere le radici storico‑culturali», afferma.
Il Sindaco Gianguido D’Alberto parla di «emozione fortissima» nel vedere la facciata restaurata: «Il Castello è un luogo del cuore, identitario, che ogni giorno richiama cittadini e turisti. Continueremo a valorizzarlo come punto di riferimento del nostro polo museale». Il primo cittadino ricorda inoltre come Teramo sia oggi un capoluogo capace di attrarre eventi di rilievo nazionale e di guardare al futuro con fiducia.
Con il completamento del secondo lotto, il Castello Della Monica entra in una nuova fase della sua storia: un luogo pienamente recuperato, pronto a ospitare mostre, eventi, percorsi educativi e iniziative culturali che rafforzano il ruolo di Teramo come città d’arte e di cultura.
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