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Perdonanza Celestiniana 2025: Parolin apre la Porta Santa

Il Cardinale Parolin apre la Porta Santa all’Aquila per la 731ª Perdonanza Celestiniana: fede, pace e speranza verso il Giubileo 2025

da Marina Denegri

Perdonanza Celestiniana

L’AQUIILA – In una serata intrisa di spiritualità e memoria, la città dell’Aquila ha accolto con profonda emozione la 731ª Perdonanza Celestiniana, rinnovando un rito che da secoli unisce fede, storia e comunità. A presiedere l’apertura della Porta Santa nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio è stato il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato della Santa Sede, figura di riferimento per la Chiesa universale e voce autorevole di pace.

La cerimonia, preceduta dal tradizionale Corteo della Bolla, ha visto sfilare il documento originale con cui Papa Celestino V, nel 1294, istituì il primo Giubileo della storia. Migliaia di fedeli, pellegrini e cittadini hanno accompagnato il corteo lungo le vie del centro storico, in un clima di raccoglimento e festa.

Nel suo discorso, il Cardinale Parolin ha ricordato il valore profondo della Perdonanza: “Il passaggio attraverso questa Porta non è un gesto magico, ma un cammino spirituale. È l’invito a riconciliarsi con Dio, con sé stessi e con gli altri, in un mondo che ha urgente bisogno di perdono e di pace.”

Parole che hanno risuonato forti nel cuore di una città che ha saputo rialzarsi dalle ferite del passato, e che oggi si fa simbolo di resilienza e speranza. Il Cardinale ha anche richiamato il Giubileo del 2025, sottolineando come la Perdonanza sia un ponte ideale verso quell’appuntamento universale, nel segno del motto “Spes non confundit” – La speranza non delude.

La Porta Santa resterà aperta fino alla sera del 29 agosto, offrendo a tutti i fedeli la possibilità di ottenere l’indulgenza plenaria, secondo le condizioni previste dalla Chiesa. Un gesto antico, ma sempre attuale, che rinnova il messaggio di Celestino V: la misericordia è per tutti, senza distinzione.

La Perdonanza 2025 si chiude con un abbraccio collettivo, tra spiritualità e cultura, tra memoria e futuro. L’Aquila, ancora una volta, si conferma crocevia di anime e di speranza.

Il messaggio integrale del Cardinale Parolin all’arrivo a L’Aquila

Siamo appena arrivati a L’Aquila per partecipare a questa grande, importante celebrazione della Perdonanza Celestiniana, e approfitto appunto di questo primo incontro per salutare tutta la cittadinanza e la comunità cristiana dell’Aquila.

Vorrei sottolineare anche la mia gioia di essere qui, perché ho sempre avuto un interesse particolare per la figura di Papa Celestino V e per l’opera da lui svolta, in particolare per l’istituzione di questo momento di perdono.

E poi per l’attualità di questo messaggio, tenendo conto della situazione di conflitto che viviamo nel mondo intero. Ormai, quello che Papa Francesco chiamava“la terza guerra mondiale a pezzi sta diventando sempre più crudele, come vediamo nei vari scenari.

Ecco, questo messaggio del perdono come via alla pace, credo che rivesta oggi una grandissima attualità, e quindi vale la pena di riproporlo.

La pace nasce, prima di tutto, da un cuore pacificato, che è un cuore perdonato da Dio e che sa perdonare anche gli altri, che sa dare e ricevere perdono.

Quindi, spero che sia un momento di grande spiritualità, un momento di crescita nella fede, nella speranza. Che poi è anche il tema dell’Anno Santo che stiamo vivendo. Anche questo collegamento tra Anno Santo e Perdonanza Celestiniana, l’apertura della Porta Santa ha un significato particolare.

E poi, nella carità verso Dio e verso tutti”.