
ROSETO DEGLI ABRUZZI – A dieci anni dalla sua prima esperienza in città, Brandon Sherrod torna a Roseto per ricevere uno dei riconoscimenti più simbolici della comunità: la Rosa d’Argento, conferita dall’Amministrazione Comunale per meriti sportivi, sociali e culturali. La cerimonia si terrà mercoledì 26 agosto alle ore 11, nella Sala Consiliare del Municipio.
Sherrod, oggi assistente allenatore degli Yale Bulldogs in NCAA, ha lasciato un segno profondo nella storia recente del basket rosetano. Arrivato nella stagione 2016/2017 e tornato nel 2018/2019, fu tra i protagonisti delle due annate che portarono i Roseto Sharks ai playoff promozione per la Serie A. Ma il suo contributo andò ben oltre il parquet.
Durante la sua prima permanenza, infatti, Sherrod realizzò – insieme a musicisti abruzzesi – il disco “Italian Journey”, progetto benefico ideato dal giornalista Luca Maggitti. L’iniziativa raccolse 10.000 euro, destinati a progetti sociali in Abruzzo e negli Stati Uniti: strumenti musicali per l’Istituto “Montorio‑Crognaleto”, attrezzature sportive per la struttura “Jump Shot Range” e accessori musicali per la Stratford High School. Un impegno che valse al gruppo il Premio Nazionale Paolo Borsellino 2017 per l’Impegno Sociale e la cittadinanza benemerita di Montorio al Vomano.
Sherrod è un atleta poliedrico: oltre al basket, è un talentuoso cantante, già solista dei celebri Whiffenpoofs, il coro a cappella più antico degli Stati Uniti. Negli anni è tornato più volte a Roseto, mantenendo un legame forte con la comunità e rendendosi sempre disponibile a incontrare giovani e appassionati.
«Accogliere di nuovo Brandon Sherrod è per noi motivo di grande emozione – afferma il Sindaco Mario Nugnes –. Ha lasciato un segno indelebile non solo sul parquet, ma nel cuore della nostra comunità. La Rosa d’Argento rappresenta l’affetto e la gratitudine di tutta Roseto degli Abruzzi verso un uomo che ha saputo unire sport, musica e solidarietà».
Sherrod torna così nella città che lo ha adottato, per ricevere un riconoscimento che celebra non solo il giocatore, ma la persona e il suo straordinario percorso umano.