ROSETO DEGLI ABRUZZI – È iniziato ufficialmente il percorso che condurrà alla trentesima edizione di Roseto Opera Prima, il più longevo festival italiano dedicato ai registi esordienti. Il viaggio verso questo traguardo storico si apre con “Replay – 30 Anni di Roseto Opera Prima”, un cineforum settimanale che ripercorre le opere vincitrici del passato e riaccende nella comunità il desiderio di vivere il cinema come esperienza condivisa.
La rassegna ha debuttato ieri sera nella sala conferenze della Biblioteca Civica con la proiezione di “Come mi vuoi” di Carmine Amoroso, vincitore dell’edizione 1996. Un avvio partecipato e caloroso, che ha confermato quanto la città sentisse la mancanza di uno spazio dedicato alla visione collettiva e al confronto culturale.
L’iniziativa nasce dall’Assessorato alla Cultura guidato da Francesco Luciani e vede come capofila L’Ufficio APS, giovane realtà rosetana impegnata nella promozione culturale. La programmazione è frutto di una co-progettazione con il Comune, con l’obiettivo di trasformare ogni appuntamento in un luogo di dialogo tra pubblico, operatori culturali e appassionati.
La serata inaugurale è stata arricchita dagli interventi del giornalista Luca Maggitti e dello storico Mario Giunco, vere memorie viventi del Festival, che hanno ripercorso aneddoti, evoluzioni e significati di una manifestazione che ha saputo scoprire talenti poi diventati protagonisti del cinema mondiale.
Dopo la proiezione, un dibattito spontaneo e intenso ha coinvolto gli spettatori, toccando temi come identità, trasformazione personale e potere narrativo del cinema. Un confronto vivo, segno della capacità del Festival di generare pensiero e comunità.
La rassegna ripropone le 28 opere vincitrici delle passate edizioni. Le prossime proiezioni, sempre alle 21.00 presso la Biblioteca Civica, saranno:
Francesco Luciani, Assessore alla Cultura: «Replay non è solo un cineforum: è un laboratorio di inclusione e partecipazione che prepara la città alla 30ª edizione di Roseto Opera Prima. Grazie a L’Ufficio APS, il pubblico torna protagonista della vita culturale rosetana».
L’Ufficio APS (Stefano De Luca, Federica Moretti, Manuel Micolucci): «L’avvio della rassegna è stato emozionante. Ritrovarsi insieme, in una città che da anni non ha un cinema, è stato un gesto collettivo di riappropriazione culturale. Lavoreremo per rendere Replay un appuntamento sempre più coinvolgente».
Luca Maggitti, giornalista: «Roseto Opera Prima è un gioiello culturale. Tornare alla fruizione condivisa, in sala, è un modo per recuperare tempo e attenzione, riscoprendo una rassegna che ha lanciato registi poi premiati con l’Oscar».
Mario Giunco, storico: «Negli anni ’90 Roseto e Tonino Valerii hanno dato un contributo fondamentale al cinema italiano. Replay ridà slancio a una delle iniziative più importanti del panorama culturale nazionale».
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