
NOCCIANO – La Conferenza permanente ha dato il via libera all’intervento di riparazione e ripristino della chiesa di San Lorenzo diacono e martire a Nocciano, un edificio che rappresenta uno dei simboli storici e identitari del territorio. L’approvazione consente di avviare un’opera di recupero strutturale e architettonico dal valore complessivo di 900.000 euro, mirata a restituire stabilità, sicurezza e piena fruibilità a un luogo di culto profondamente radicato nella comunità.
La chiesa, originariamente a navata unica, ha subito una trasformazione significativa nel 1930 con l’aggiunta della navata laterale destra, delimitata da tre grandi archi in mattoni a vista. L’attuale configurazione risale alla ricostruzione effettuata tra il 1931 e il 1933. L’interno è illuminato dal rosone della facciata principale e da monofore in pietra lungo le pareti laterali e nell’abside, elementi che testimoniano la stratificazione storica dell’edificio.
Il progetto prevede interventi strutturali profondi: la demolizione del solaio in latero‑cemento, delle travi perimetrali e dei pavimenti esistenti, la realizzazione di una platea armata continua con pali infissi fino a 20 metri di profondità per garantire un nuovo appoggio alle murature e alle fondazioni, il rinforzo degli archi con cuciture a secco tramite barre elicoidali in acciaio inox e la ricucitura delle lesioni verticali con tecnica scuci‑cuci. Sono inoltre previsti lavori sulle pareti interne ed esterne con il rifacimento dell’intonaco a calce, rinforzato da rete in fibra di basalto‑acciaio, per migliorare la coesione dei macroelementi e la durabilità dell’edificio.
«Questi interventi testimoniano la volontà concreta di ricostruire non solo muri, ma speranze per tutto il cratere e rinascita per i territori», ha dichiarato il commissario alla ricostruzione Guido Castelli, sottolineando il valore sociale e culturale dei luoghi di culto. Castelli ha ringraziato il presidente della Regione Marco Marsilio, l’Arcivescovo Tommaso Valentinetti, l’Ufficio ricostruzione e il sindaco Marcello Luciano Giordano per la collaborazione istituzionale che ha reso possibile l’avvio del progetto.
L’intervento su San Lorenzo rappresenta un passo decisivo nel percorso di recupero del patrimonio storico‑religioso dell’Abruzzo, un investimento che guarda alla sicurezza, alla tutela e alla rinascita delle comunità locali.