
GUARDIAGRELE – È l’armonia il filo conduttore del Concorso nazionale di artigianato artistico e design promosso in occasione della 56ª Mostra dell’Artigianato Artistico Abruzzese, in programma a Guardiagrele dal 1° al 23 agosto 2026. Un tema scelto per valorizzare la capacità degli artigiani e dei giovani creativi di tradurre in forme, materiali e colori un concetto universale, che attraversa arte, natura, architettura e vita quotidiana.
Il Concorso è articolato in due sezioni:
Categoria A — riservata a maestri artigiani e designer.
Categoria B — dedicata agli studenti dei licei artistici e delle scuole di artigianato, moda e design.
Come partecipare
La tecnica di realizzazione è libera e ogni concorrente potrà presentare fino a due manufatti.
Per la Categoria A, oltre all’opera è richiesta una breve relazione progettuale. Al vincitore sarà assegnato un premio acquisto da 1.500 euro.
Gli studenti della Categoria B dovranno presentare: il manufatto, la progettazione grafica in tavole A3 cartacee e digitali, una relazione sull’idea progettuale.
Per loro è prevista una Borsa lavoro – stage formativo.
Tutte le opere selezionate saranno esposte durante la rassegna.
Il significato del tema: l’armonia come equilibrio e visione
«L’armonia – spiega Gianfranco Marsibilio, presidente dell’Ente Mostra – è un concetto che si manifesta in molteplici forme, dalla musica all’arte, dall’architettura alla natura». Un invito a esplorare la sinergia tra materiali, tecniche e visioni, coniugando tradizione e innovazione.
Nel mondo dell’artigianato, l’armonia diventa equilibrio estetico, ma anche dialogo con il territorio, capacità di creare oggetti che raccontano storie, emozioni e identità. Il Concorso diventa così un’occasione per contribuire a una narrazione collettiva che celebra bellezza, equilibrio e creatività.
Un’opportunità per artigiani, designer e scuole
L’iniziativa punta a valorizzare l’artigianato come espressione culturale e sociale, stimolando una partecipazione ampia e qualificata. «Possiamo costruire insieme un mondo più armonioso, in cui l’arte incontra la vita quotidiana», conclude Marsibilio.