L’Assessore: “Assurde le aree indicate per le isole ecologiche dalla precedente Amministrazione”
MONTESILVANO (PE) -«Ricevere accuse da chi è il maggior responsabile dell’inefficienza del servizio di raccolta dei rifiuti di Montesilvano è francamente esilarante. Ciò che Ruggero critica aspramente oggi è il frutto di scelte evidentemente sbagliate fatte da lui e dai suoi colleghi della precedente Giunta». Replica così l’assessore Paolo Cilli alle accuse di Ruggero e Rossi in merito alla raccolta differenziata a Montesilvano. «Al momento della stipula del contratto, nel novembre 2013, quando Ruggero era vicesindaco, sono state individuare tre aree che avrebbero dovuto ospitare le isole ecologiche. Oggi ci chiediamo come sia stato possibile indicare, quali zone per ospitare dei rifiuti addirittura non smaltibili, via Senna dove si trovano decine di abitazioni, Montesilvano Colle vicino l’Auditorium dove dovrebbe essere realizzata una scuola e perfino una zona, in via Mascagni, che non è mai stata nella disponibilità del Comune. Se è vero che l’Amministrazione avrebbe dovuto consegnare le tre aree alla Tradeco, come mai non lo ha fatto all’epoca la Giunta Di Mattia? E’ impensabile che le isole ecologiche vengano collocate in aree a ridosso di abitazioni. Ecco perché – specifica l’assessore – stiamo valutando di realizzare un centro di raccolta nella ex area Ecoemme in via Nilo».
«E’ ormai molto chiaro – prosegue Cilli – che il lento incremento della raccolta differenziata a Montesilvano deriva esclusivamente dalla superficialità con la quale sono stati predisposti dalla precedente Amministrazione prima il bando e poi il contratto. Ruggero ha forse dimenticato che il contratto con la Tradeco è stato modificato addirittura dopo la sua sottoscrizione, operando scelte completamente illogiche. L’attività di spazzamento ad esempio è stata prevista dalle 6 alle 12 di mattina, in orari che vedono i cittadini di Montesilvano in piena attività. Non si può pensare di vietare la sosta delle auto, che intralciano le naturali operazioni di pulizia, su strade nevralgiche per il traffico cittadino quali via Vestina, via Verrotti o corso Umberto. Il contratto presenta numerosissime carenze, sotto gli occhi di tutti, perché stilato da una persona che non conosce le reali esigenze del territorio di Montesilvano».
«In questo primo anno di Amministrazione, grazie alla disponibilità e al contributo dei dipendenti della Tradeco, abbiamo organizzato corsi e forum di discussione aperti a cittadini, operatori e associazioni per informarli e sensibilizzarli sull’argomento, riuscendo a portare la percentuale della raccolta da quell’inaccettabile 10%, nel quale l’Amministrazione di Ruggero aveva fermato la città, all’attuale 24%. Ruggero dovrebbe imparare a tacere, anche perché ha dimostrato di non conoscere un contratto di cui è ampiamente responsabile. Chi è causa del suo mal pianga se stesso – chiosa Cilli – e non provi ad addossare ad altri le colpe dei propri fallimenti».