PESCARA – La Asl interviene per fare chiarezza sui due casi di meningite che nelle ultime ore hanno alimentato preoccupazioni e notizie incontrollate sui social. I due episodi, pur avvenuti a breve distanza temporale, sono distinti e non presentano alcuna correlazione. Per entrambi, il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica ha attivato immediatamente le procedure previste dai protocolli ministeriali, individuando i contatti stretti e valutando le eventuali misure di profilassi.
Uno dei casi riguarda un ragazzo ricoverato a Pescara, residente a Chieti, per il quale è stata citata la palestra “Audacia” tra i luoghi frequentati. La direzione della struttura, sottolinea la Asl, ha collaborato in modo corretto e tempestivo, seguendo tutte le indicazioni ricevute e procedendo alla sanificazione degli ambienti, consentendo la prosecuzione delle attività in sicurezza.
Gli esperti ricordano che il meningococco sopravvive poche ore nell’ambiente esterno e si trasmette solo tramite contatti stretti e prolungati, rendendo la contagiosità molto bassa. Le comunicazioni diffuse dal Servizio IeSP erano rivolte esclusivamente ai medici coinvolti nella gestione dei contatti, e non indicano alcun rischio per la popolazione generale.
La misura preventiva più efficace resta la vaccinazione, che protegge il singolo e contribuisce a ridurre la circolazione dei batteri responsabili delle meningiti, offrendo tutela anche ai soggetti più fragili.