REGIONR – In occasione del settantesimo anniversario della tragedia di Marcinelle, Vincenzo D’Incecco, coordinatore regionale della Lega, rivolge un pensiero commosso ai 262 lavoratori morti l’8 agosto 1956, tra cui 136 italiani e 60 abruzzesi. «È una pagina dolorosa della nostra storia che continua a parlare alle coscienze di tutti noi», afferma, ricordando come l’Abruzzo sia stato tra le regioni più colpite, con Manoppello che pagò il tributo più alto con 22 vittime.
D’Incecco sottolinea che ricordare Marcinelle significa rinnovare il debito di riconoscenza verso gli emigranti italiani, uomini che partirono per necessità, alla ricerca di lavoro, dignità e futuro. «Il loro sacrificio impone a tutti noi la responsabilità di fare della sicurezza sul lavoro una priorità assoluta», dichiara, richiamando l’importanza di una cultura quotidiana della prevenzione e della tutela dei lavoratori.
Nel settantesimo anniversario della tragedia, il coordinatore regionale ribadisce che la memoria deve essere custodita e tramandata, soprattutto nelle comunità che hanno vissuto quel dolore in modo diretto. «Il pensiero va alle vittime, ai loro familiari e a tutte le comunità che, in Italia e in Abruzzo, continuano a mantenere viva quella memoria», conclude D’Incecco.
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