Dal dibattito è emersa con forza una richiesta condivisa: serve una governance più efficace e partecipata, capace di coordinare scelte, investimenti e politiche di promozione. Gli operatori, soprattutto quelli delle aree interne, hanno raccontato le difficoltà quotidiane che ostacolano l’accoglienza turistica: viabilità carente, trasporto pubblico insufficiente, servizi essenziali – come quello sanitario – non sempre adeguati alle esigenze dei visitatori.
Sul palco, coordinati da Francesca Mastromauro e Gabriele Marchese, sono intervenuti numerosi rappresentanti istituzionali. Il sottosegretario regionale al Turismo Daniele D’Amario ha espresso apprezzamento per l’iniziativa, aprendo a forme di collaborazione più stabili. La presidente della Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia Antonella Ballone ha ricordato i risultati ottenuti grazie a sinergie positive, soprattutto negli eventi di promozione. La sindaca di Spoltore Chiara Trulli ha valorizzato la scelta di ospitare l’atto finale in città, preceduto da un tour nel centro storico: un modello replicabile in molte realtà abruzzesi.
Presenti anche il direttore della Cna di Pescara Luciano Di Lorito e il presidente dell’Ente Mostra dell’artigianato artistico di Guardiagrele Gianfranco Marsibilio, entrambi concordi sulla necessità di fare squadra e di garantire al settore un sostegno finanziario più solido.
Il confronto è stato preceduto da tre giorni intensi di attività sul territorio: sette giornalisti italiani e stranieri hanno attraversato a piedi, in barca e in bici tre province abruzzesi, raccontando abbazie del Teramano, la riserva marina del Cerrano, borghi come Villalago e Scanno, e le nuove strutture museali di Pescara – Imago Museum, Comics Lab Art, Museo dell’Ottocento – che molte città più grandi vorrebbero poter vantare.
Secondo i promotori, l’Abruzzo dispone di un patrimonio straordinario: natura, cultura, gastronomia, artigianato artistico, creatività. Ingredienti che possono generare nuovi pacchetti turistici, aprire mercati e costruire strategie mirate. Ma tutto ciò richiede coordinamento, programmazione condivisa e la capacità di sfruttare opportunità come i nuovi collegamenti aerei e l’alta velocità ferroviaria.
Il presidente regionale della Cna Bernardo Sofia ha chiuso l’incontro ribadendo che la sfida è alla portata: «Solo una rete efficace tra operatori e istituzioni può accrescere l’appeal dell’Abruzzo nel panorama turistico nazionale e internazionale».
Una conclusione che segna la strada per il futuro: più condivisione, più sinergia, più visione comune per trasformare le potenzialità del territorio in risultati concreti.
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