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“Lost and Found” a L’Aquila: l’arte abruzzese torna a casa con l’asta Gliubich

Oltre 100 opere d’arte abruzzese tornano a casa da collezioni estere. Esposizione fino al 23 giugno, poi asta dal 25 al 27 giugno 2025.

da Marina Denegri
Abruzzo al tramonto

Abruzzo al tramonto
Pastello su carta, cm 77,5 x 126
Panorama al tramonto con pastore e gregge sullo sfondo della Maiella. Datazione stimata: 1920-1930.

L’AQUILA – L’Abruzzo si racconta attraverso le opere dei suoi protagonisti artistici. Oltre cento lavori, tra tele, sculture e documenti, sono tornati nella regione grazie a un’attenta operazione di recupero e valorizzazione promossa da Gliubich Casa d’Aste.

L’esposizione, aperta al pubblico con orario continuato fino a lunedì 23 giugno 2025, include opere di Michetti, Cascella, Barbella, Celommi, Palizzi, Pellicciotti e molti altri.

Poi, le opere saranno battute all’Asta che, non a caso, si intitola ‘Lost and Found’ e che si terrà a L’Aquila, nella Gliubich Casa D’Aste, nei pomeriggi dei giorni 25, 26 e 27 giugno 2025.

La giornata del 27, sarà dedicata completamente agli Abruzzesi rientrati, mentre le prime due vedranno protagonisti arredi, dipinti e sculture di arte antica, dal ‘500 al ‘700

Una storia di ritorni

Molte delle opere provengono da collezioni estere: Brasile, Inghilterra, Olanda, Stati Uniti. Alcune appartenevano a famiglie emigrate, altre erano già passate da aste internazionali, anni addietro. Ora, dopo decenni, rientrano in Abruzzo, silenziose testimoni di lunghi viaggi e memorie di famiglia.

Ritratti, vedute di paesaggi abruzzesi, cartoline, fotografie, ceramiche e sculture. Dall’Inghilterra, una tela del Patini, la cui riproduzione, di altre dimensioni, è collocata nella Chiesa di Santa Maria del Suffragio, a L’Aquila.

“Siamo molto orgogliosi di ospitare queste opere di cui abbiamo curato il rientro.” – Così il patron della Casa D’Aste abruzzese, Gianluca Gliubich. –“Esporre questo patrimonio artistico e culturale – prosegue Gliubich,rappresenta per noi la volontà di condividere con i visitatori un vero e proprio momento di arricchimento storico culturale. Un risultato, frutto della competenza e riconoscibilità acquisita nel tempo dal prezioso staff della Casa D’Aste, punto di riferimento nel panorama internazionale dei collezionisti”.