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l viaggio senza aerei di Davide Lupinetti: dall’Abruzzo all’America

Il regista abruzzese Davide Lupinetti prosegue il suo giro del mondo senza aerei: Cina, Taiwan, Corea, Giappone, Alaska e Canada in un percorso culturale e documentaristico unico

da Redazione Abruzzonews

davide lupinetti alaska

PESCARA – Un viaggio che sfida le distanze, i confini e il tempo. È quello intrapreso dal regista abruzzese Davide Lupinetti, partito da Pescara nel marzo 2025 con l’obiettivo di compiere il giro del mondo senza mai prendere un aereo. Un progetto che si concluderà a settembre 2026 e che, tappa dopo tappa, sta diventando un’opera culturale e cinematografica di respiro internazionale.

Dopo aver raggiunto la Cina via terra, Lupinetti ha attraversato il Paese per tre mesi, esperienza che ha attirato l’attenzione di una televisione cinese, autrice di un reportage dedicato al suo viaggio e ai luoghi di Marco Polo. Da lì il percorso è proseguito via mare: Taiwan, poi di nuovo Cina, quindi Corea del Sud e Giappone, dove ha vissuto altri tre mesi raccogliendo testimonianze, intervistando artisti, fumettisti, rifugiati e portando con sé un pezzo di Abruzzo grazie al ddubbotte, l’organetto a due bassi suonato in incontri pubblici e nelle scuole.

Il viaggio è anche una vetrina internazionale: il cortometraggio Panda Verde ha ottenuto premi e menzioni a Pechino, Seoul e Tokyo, contribuendo a far conoscere il territorio abruzzese attraverso il linguaggio del cinema.

La tappa più impegnativa è stata la traversata del Pacifico: quattordici giorni di navigazione dal Giappone all’Alaska, senza voli, con il passaggio della Linea Internazionale del Cambio di Data, vivendo lo stesso giorno due volte. L’arrivo in Alaska ha aperto una nuova pagina del viaggio, tra comunità indigene, natura selvaggia e i segni evidenti del cambiamento climatico. Oggi Lupinetti è in Canada, pronto a proseguire verso nuove destinazioni, sempre via terra e via mare.

Partito con uno zaino e una telecamera, Lupinetti sta costruendo un racconto che unisce esplorazione, cultura e testimonianza. Un itinerario che attraversa continenti e civiltà, trasformando ogni frontiera in una storia da condividere. Non solo un viaggio intorno al mondo: un ponte tra popoli, un omaggio alla lentezza, alla scoperta e all’Abruzzo che porta nel cuore.