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Integrazione sociale tramite lo sportello Me.Co

da Annarita Ferri

L’assessore Panzino inaugura lo Sportello Me.Co.

PESCARA-Per ridurre le possibili cause di contrasto e sostenere la perfetta integrazione nasce nel capoluogo adriatico lo sportello sociale Me.co  dedicato a cittadini immigrati e italiani.

Istituito nell’ex sede della circoscrizione Villa del Fuoco in via Tavo 248, lo Sportello Me.Co con la presenza fissa di sei operatori pronti a dare opportuna assistenza e supporto anche nella soluzione di piccoli problemi quotidiani. Resterà aperto ogni giorno, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 16.

Come ha annunciato l’assessore alle Politiche dell’Accoglienza Carla Panzino che ha tenuto a battesimo la nuova realtà pescarese alla presenza dei rappresentanti delle 16 Associazioni di immigrati censite e operanti in città:

Il capoluogo adriatico è un polo multiculturale che negli anni ha saputo esercitare un incredibile potere d’attrazione. Il numero degli immigrati extracomunitari è cresciuto in modo costante: all’anagrafe, nel 2009, ne risultavano iscritti 4.667, ossia il 36 per cento del totale della provincia, una crescita seguita da un rapido consolidamento del processo di stabilizzazione a medio e lungo termine, con i relativi ricongiungimenti familiari. Pensiamo che gli studenti stranieri iscritti nell’anno scolastico 2008/2009 sono pari a 1.981 unità, ossia il 4 per cento del numero totale degli alunni.

Le comunità più presenti sono rumeni, albanesi, ucraini, cinesi e senegalesi. L’età media degli immigrati residenti in Provincia è di 33 anni, a fronte dell’età media della popolazione residente pari a circa 50 anni, e il 47 per cento degli immigrati residenti ha un’età compresa tra i 26 e 45 anni, dunque parliamo di una popolazione giovane e in età di studio o lavoro, dunque assolutamente produttiva.

Non solo: consideriamo che circa il 91 per cento degli stranieri residenti ha un lavoro, come emerge dal Rapporto sull’immigrazione Caritas Migrantes 2010, a testimoniare che la popolazione straniera residente rappresenta una ‘forza lavoro’ attiva e non solo impegnata nelle occupazioni professionalmente minori, perché pensiamo che ben 2.722 imprese fanno capo a extracomunitari, specie nell’edilizia, il commercio e la ristorazione.

ha continuato l’assessore ipotizzando:

E’ evidente che tale mutata situazione sociale e demografica ha incrementato le occasioni di socializzazione e incontro tra italiani e stranieri e ovviamente anche le possibili problematiche di convivenza sociale, dovute alle differenze socio-culturali delle persone, alla condivisione di spazi comuni, luoghi di divertimento, ai rapporti di lavoro.

In tale processo di integrazione si inserisce il Progetto sperimentale Me.Co. sigla che indica Mediazione Conciliatrice per la prevenzione dei conflitti locali con gli immigrati, un progetto completamente finanziato dal Ministero dell’Interno in particolare dal Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione nell’ambito del programma 2009 del Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi con un fondo di 165mila euro e che abbiamo realizzato in partneriato con l’Associazione Focolare Maria Regina Onlus.

Obiettivo del Progetto è quello di sviluppare un modello di integrazione in linea con il Piano e l’Accordo per l’integrazione tra lo straniero e lo Stato: Me.Co. intende agevolare tali processi ponendo il Comune di Pescara fra i primi in Italia nella sperimentazione dei nuovi servizi di accoglienza degli stranieri, puntando su tre momenti ossia ‘identità, incontro ed educazione’ fissando come punto di partenza la convivenza tra cittadini stranieri e italiani e l’educazione all’apertura all’altro e al rispetto della diversità.

La struttura  offrirà una serie di servizi di counseling, orientamento e informazione per la prevenzione e la conciliazione dei conflitti che coinvolgono immigrati e residenti italiani per favorire l’instaurarsi di rapporti di ‘buon vicinato’. Sei gli operatori che saranno presenti in sede, ossia 3 mediatori conciliatori, un consulente legale, uno psicologo e un assistente sociale.

E ha proseguito l’assessore Panzino :

Nello specifico verranno attivati lo Sportello per le relazioni familiari, che opererà per fornire l’adeguata assistenza alle famiglie immigrate nel superamento di difficoltà e incomprensioni tra genitori e figli dovute alla conciliazione tra tradizioni familiari e i modelli di vita proposti dalla nuova realtà; Assistenza nei Rapporti di vicinato, per la soluzione non conflittuale dei problemi di vita quotidiana legati alla convivenza nello stesso ambiente, condominio o quartiere tra cittadini italiani e stranieri; Mediazione abitativa, per favorire i rapporti tra cittadini stranieri in cerca di un’abitazione e i proprietari di alloggi, agendo da mediatore per superare i fattori di ostacolo alla conclusione dei contratti di locazione; Supporto legale per sostenere gli immigrati nella comprensione e nell’utilizzo di atti e procedure amministrative, ad esempio nella stipula di contratti di lavoro o di compravendite; Integrazione scolastica per il sostegno alle famiglie immigrate nella fase di inserimento dei bambini a scuola; Accesso ai servizi socio-sanitari, offrendo un orientamento consapevole con accompagnamento degli immigrati, svolgendo anche una mediazione con gli operatori.

E tra le altre attività già poste in essere dallo Sportello ha aggiunto l’assessore Panzino, ci sono l’avvio di un ciclo di seminari per la condizione interculturale, ossia due seminari rivolti ai mediatori socio-culturali, un seminario per gli avvocati e due seminari per operatori socio-sanitari sulla tematica specifica del rapporto con gli immigrati; poi si sta attivando una Rete di mediazione tra il Comune di Pescara e gli altri Enti pubblici e privati che operano a livello territoriale nell’ambito delle politiche di inclusione e mediazione interculturale, cui hanno già aderito la Prefettura, la Provincia e la Asl di Pescara, con la stipula di un Protocollo d’intesa.

E ancora abbiamo previsto la realizzazione e distribuzione di un Opuscolo informativo diretto a focalizzare i fattori di pregiudizio dei residenti e di autoesclusione degli immigrati; infine un Laboratorio interculturale con un focus group sul tema ‘La paura dell’altro’ aperto a studenti, genitori, operatori sociali e a tutta la comunità civile.

e ha concluso ricordando ai cittadini l’ invito a contattare, in caso di necessità, lo Sportello Me.Co., in via Tavo 248, o al numero di telefono 085/4283925 o all’indirizzo mail meco@comune.pescara.it :

Il nostro obiettivo è quello di far incontrare tutti i cittadini, favorire il dialogo, la conoscenza, lo scambio culturale, nel pieno rispetto reciproco delle regole, come nello spirito di Pescara che è una città accogliente.

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