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Influenza 2026: 7,5 milioni di casi. Abruzzo sopra la media

Influenza 2026 in forte crescita: e Abruzzo sopra la media nazionale. Alimentazione, microbiota e buone pratiche per sostenere le difese

da Marina Denegri

Camilla Pizzoni - Direttore Generale Pool Pharma

REGIONE – L’ondata influenzale che ha accompagnato le festività ha raggiunto quota 7,5 milioni di casi in Italia, con oltre 800.000 nuovi contagi registrati nella prima settimana del 2026 (29 dicembre – 4 gennaio). Le stime indicano che, entro maggio, il virus potrebbe colpire fino a 16 milioni di persone, tra cui quasi 2 milioni di bambini sotto i 14 anni.

Sul fronte territoriale, la Campania supera la Sicilia e passa nella fascia di intensità molto alta, con 20,53 casi ogni 1.000 assistiti. La Sicilia scende a 19,4, rientrando nella fascia “alta”, dove si collocano anche le Marche (18,5). Sopra la media nazionale di 14 casi ogni 1.000 assistiti si trovano Abruzzo (17,4), Puglia (17,3), Toscana (15,6) e Lazio (15,1).
Microbiota e alimentazione: il ruolo nella risposta immunitaria

Oltre alla vaccinazione, quali strategie possono contribuire a sostenere il sistema immunitario?

Secondo Camilla Pizzoni, Direttore Generale di Pool Pharma, un ruolo centrale è svolto dal microbiota intestinale, l’insieme di microorganismi che popolano l’intestino e che partecipano attivamente ai meccanismi di difesa dell’organismo.

«Il microbiota è un organo delicato che va sostenuto con un’alimentazione consapevole» spiega Pizzoni. «Cibi fortemente processati, industriali e zuccheri raffinati possono comprometterne l’equilibrio».

Tra gli alimenti che favoriscono un microbiota sano vengono indicati:

cereali integrali come orzo, farro e riso

legumi, pesce e frutta secca

alimenti fermentati come yogurt e kefir

Quando la sola dieta non basta, aggiunge Pizzoni, «la probiotica può rappresentare un sostegno utile, soprattutto in un periodo caratterizzato da forti sbalzi termici e minori ore di luce».

Contagi: luoghi affollati e superfici contaminate i principali veicoli

La trasmissione del virus influenzale avviene soprattutto per via aerea, attraverso starnuti e colpi di tosse di persone infette. Ma non va sottovalutato il contagio per contatto: il virus può sopravvivere per breve tempo su superfici come tavolini, maniglie, smartphone o sostegni dei mezzi pubblici.
Gli alimenti alleati delle difese immunitarie

Nella dieta mediterranea non mancano cibi che contribuiscono al normale funzionamento del sistema immunitario. Tra i gruppi più rilevanti:

Vitamina C: agrumi, kiwi, spinaci

Vitamina E: oli vegetali, in particolare di semi e d’oliva

Ferro e zinco: legumi, uova, frutti di mare

Comportamenti utili per ridurre il rischio di contagio

Accanto alla vaccinazione, alcune pratiche quotidiane possono contribuire a limitare la diffusione dell’influenza:

lavare spesso e accuratamente le mani

evitare luoghi affollati nei periodi di picco

ridurre il contatto tra mani e occhi, naso, bocca

adottare comportamenti che favoriscano le naturali difese dell’organismo

Sono misure semplici ma efficaci, che possono aiutare a contenere la circolazione del virus in una stagione influenzale che si preannuncia particolarmente intensa anche in Abruzzo.