Pescara

Infermiere di famiglia e di comunità: alla ASL di Pescara avviato il percorso formativo previsto dal DM 77

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PESCARA – Ha preso avvio il 14 aprile alla ASL di Pescara il percorso formativo abilitante per infermiere di famiglia e di comunità (IFoC), figura centrale nel nuovo modello di assistenza territoriale delineato dal DM 77/2022. Il corso è organizzato in collaborazione con il Corso di Studi in Infermieristica dell’Università “Gabriele d’Annunzio”, presieduto dal professor Giancarlo Cicolini, e rappresenta un tassello strategico nel rafforzamento della sanità di prossimità.

Il programma formativo, in linea con il documento tecnico Agenas, combina attività in presenza, formazione sincrona e asincrona e 100 ore di tirocinio sul campo. L’obiettivo è sviluppare competenze organizzative, assistenziali e di sanità pubblica coerenti con la presa in carico integrata della persona e con l’integrazione tra servizi territoriali, cure primarie e rete sociosanitaria.

Le lezioni in presenza, ospitate nell’Aula magna dell’ospedale di Pescara il 14, 20 e 24 aprile, affrontano temi chiave: il ruolo dell’IFoC nel sistema delineato dal DM 77, le azioni di sanità pubblica nei diversi livelli di prevenzione e i determinanti di salute connessi alla gestione delle patologie croniche.

«Aprire oggi un corso dedicato all’infermiere di famiglia e di comunità significa parlare di una figura che non rappresenta soltanto un’evoluzione della professione infermieristica, ma uno dei punti più importanti della trasformazione della sanità territoriale», ha dichiarato il direttore sanitario Rossano Di Luzio. Ha inoltre sottolineato come l’attuazione del DM 77 proceda parallelamente allo sviluppo delle nuove strutture territoriali, tra cui le Case di comunità e gli Ospedali di comunità, con prime attivazioni previste a Cepagatti e Spoltore.

Responsabile scientifico del percorso è Lorenzo Silli, dirigente delle professioni sanitarie della ASL di Pescara, che ha evidenziato come la qualità dell’assistenza sia strettamente legata al ruolo degli infermieri, «professionisti più vicini alle persone e ai loro bisogni». Il corso nasce proprio per rafforzare competenze e responsabilità dell’IFoC nel nuovo assetto organizzativo.

Determinante la collaborazione con l’Università “Gabriele d’Annunzio”. «Non possiamo costruire le strutture territoriali senza formare contestualmente i professionisti che dovranno operare al loro interno», ha affermato il professor Cicolini, ricordando come l’assistenza territoriale rappresenti una prospettiva centrale per il futuro del Servizio sanitario nazionale.

L’elevata adesione al percorso, attivato su base volontaria tramite avviso aziendale, conferma l’interesse crescente verso i nuovi modelli di sanità di prossimità e rafforza il ruolo della ASL di Pescara nell’attuazione delle politiche nazionali orientate alla cura sul territorio.

Pubblicato da
Redazione Abruzzonews

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