
CITTA’ SANT’ANGELO – È stato inaugurato oggi, lunedì 27 luglio 2026, il nuovo Ospedale di Comunità di Città Sant’Angelo, il secondo attivato dalla ASL di Pescara nell’ambito della Missione 6 Salute del PNRR. La struttura, dotata di 21 posti letto – tra cui uno pediatrico – accoglie pazienti clinicamente stabili che non necessitano più di un ricovero ospedaliero per acuti, ma richiedono ancora un periodo limitato di assistenza sanitaria prima del rientro al domicilio o dell’inserimento in un diverso percorso assistenziale.
All’inaugurazione hanno partecipato il Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, l’Assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì, il Presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, l’On. Guerino Testa, il Direttore Generale della ASL di Pescara Vero Michitelli, la Direttrice della Funzione Territoriale Luana Trafficante, il Responsabile sanitario della struttura Chiara Tarquini e il Sindaco di Città Sant’Angelo Matteo Perazzetti.
L’Ospedale di Comunità è situato al terzo piano del Presidio Sanitario di Città Sant’Angelo, una sede già conosciuta e radicata nel territorio, scelta per garantire continuità, accessibilità e integrazione con la rete dei servizi territoriali. La responsabilità sanitaria è affidata alla Dr.ssa Chiara Tarquini, Dirigente medico dell’Area distrettuale Metropolitana.
Il team è composto da Medici di Medicina Generale, 8 infermieri, 6 operatori socio-sanitari, un fisioterapista e un’unità amministrativa. La realizzazione della struttura ha previsto un importante intervento di riqualificazione degli spazi, per un investimento complessivo di 1.876.352 euro, finanziato con 1.526.368 euro di fondi PNRR e 350.000 euro di risorse della ASL di Pescara.
L’Ospedale di Comunità opera secondo un modello multiprofessionale, con una gestione prevalentemente infermieristica e un forte coordinamento tra medici, infermieri, OSS e professionisti coinvolti nel percorso di cura. La presa in carico avviene in collaborazione con i Medici di Medicina Generale, la Centrale Operativa Territoriale (COT), gli specialisti ospedalieri e i servizi domiciliari.
Elemento centrale del modello è la personalizzazione del percorso assistenziale: ogni paziente viene seguito attraverso un Piano Assistenziale Individuale, definito sulla base delle condizioni cliniche, assistenziali e sociali, con l’obiettivo di favorire il recupero dell’autonomia o l’accesso al successivo setting assistenziale. La degenza è generalmente breve e non supera i 30 giorni, salvo eccezioni motivate.
«Con l’apertura dell’Ospedale di Comunità di Città Sant’Angelo – ha dichiarato Michitelli – compiamo un altro passo concreto nel rafforzamento della sanità territoriale della provincia di Pescara. Questa struttura nasce per accompagnare il paziente nel momento più delicato del percorso di cura, quando non è più necessario il ricovero in un ospedale per acuti ma serve ancora assistenza sanitaria qualificata prima del rientro al domicilio. È un modello che mette al centro la continuità delle cure e l’integrazione tra ospedale, territorio e medicina generale».
Il modello prevede inoltre l’utilizzo di strumenti standardizzati di valutazione, cartella clinica informatizzata e integrazione con i servizi di telemedicina, che consentono la condivisione delle informazioni cliniche, la richiesta di consulenze specialistiche e il monitoraggio dei pazienti lungo tutto il percorso assistenziale.