Tiziana Magnacca – Foto Regione Abruzzo
TERAMO – Si accende nuovamente l’attenzione sulla vertenza Imr Industries dopo il confronto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, al quale ha partecipato l’assessore regionale alle Attività produttive Tiziana Magnacca (nella foto), Al centro della discussione, la situazione dello stabilimento di Teramo, dove, come emerso su richiesta diretta della Regione, i progetti industriali risultano «leggermente in ritardo» rispetto a quanto annunciato nell’ultimo incontro istituzionale.
Una condizione che, sottolinea l’assessore, impone di mantenere alta l’attenzione sulla tutela dei livelli occupazionali e sulla continuità produttiva di un’azienda che in Abruzzo impiega circa 450 lavoratori. «È stato un primo incontro – spiega Magnacca – per fare il punto sulla situazione industriale e occupazionale complessiva di un gruppo attivo nel settore automotive, con stabilimenti in Italia e all’estero».
La società ha confermato le difficoltà del mercato, che avrebbero generato una perdita di circa 50 milioni di euro rispetto al 2024, pur ribadendo una situazione finanziaria solida, tale da escludere ipotesi di chiusura. Annunciate inoltre nuove lavorazioni destinate a Lamborghini, AMG, Seat e quote Mercedes, segnali che potrebbero contribuire a riequilibrare il quadro produttivo.
Restano però fondate le preoccupazioni dei sindacati, che segnalano un calo di circa 10 milioni di euro del fatturato nello stabilimento teramano, con commesse in scadenza non ancora compensate da nuovi incarichi. Una criticità che l’assessore definisce «motiva e concreta», ribadendo la necessità di un monitoraggio costante.
Il Mimit ha confermato la disponibilità a seguire la vertenza in sede governativa, garantendo un presidio istituzionale sulla situazione. «Non abbasseremo la guardia – afferma Magnacca –. Saremo al fianco dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali per chiedere riscontri puntuali sulle promesse aziendali, nuovi investimenti e la fine degli ammortizzatori sociali».
Per una verifica dettagliata della situazione produttiva e occupazionale dello stabilimento di Teramo, l’assessore ha convocato azienda e sindacati in Regione il 16 luglio, aprendo una nuova fase di confronto operativo.
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