PESCARA – Trenitalia ha risposto al telegramma inviato lo scorso 10 dicembre e sottoscritto oltre che dal sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, anche dal Presidente della Provincia Guerino Testa e dal Presidente della Camera di Commercio Daniele Becci con il quale si chiedeva il ripristino dei collegamenti notturni dalla stazione ferroviaria centrale. Infatti il Ministero con il nuovo Governo ha sostanzialmente disposto il taglio delle linee a fronte delle perdite rilevate nel servizio nel corso del 2011 a livello nazionale, pari a 134milioni di euro.
Ha ricordato il sindaco:
il 10 dicembre scorso alla vigilia dell’entrata in vigore dei nuovi orari dei treni, con la cancellazione completa delle linee notturne, abbiamo inviato un telegramma urgente nel quale abbiamo contestato l’assurda decisione della società Trenitalia di sopprimere le corse ferroviarie notturne e di ridurre i collegamenti giornalieri di passaggio nella Città di Pescara sulla linea Adriatica. Una scelta organizzativa incomprensibile che avrebbe creato come puntualmente è accaduto, insostenibili condizioni di disagio ai cittadini di Pescara, della provincia e dell’intera regione, se si pensa ad esempio, che oggi l’ultimo collegamento per Bologna è previsto per le ore 18.17 e non ve ne sono altri prima del mattino successivo alle ore 6.18, oppure che, dalle ore 20.38 e fino alle 13.27 del giorno successivo i pescaresi non possono partire per raggiungere le mete a sud del capoluogo adriatico. Le nostre Amministrazioni hanno espresso sconcerto per il comportamento inopportuno e arrogante della società che, nell’assumere un’iniziativa di tale rilevanza e impatto sociale, non ha ritenuto di interpellare e confrontarsi con le Istituzioni preposte alla cura degli interessi collettivi coinvolti, anche per valutare le ripercussioni della stessa sul territorio di riferimento o possibili soluzioni alternative. Pertanto abbiamo chiesto l’immediata sospensione dei provvedimenti adottati e un incontro con i vertici della società Trenitalia per tutelare gli interessi e la dignità del nostro territorio che peraltro, costituisce uno snodo fondamentale nello scenario dei trasporti nazionali, per la sua collocazione geografica strategica, anche nell’ambito dei collegamenti con la Capitale e con i paesi dell’area balcanica”. Lo scorso 5 gennaio è giunta al protocollo del Comune indirizzata al Sindaco Albore Mascia, la risposta dell’Amministratore delegato di Trenitalia Vincenzo Soprano, il quale ha spiegato che “I treni Notte e gli Intercity rientrano nel ‘Servizio Universale’ che comprende quei treni di media e lunga-percorrenza che per poter essere effettuati necessitano di un corrispettivo, definito nell’ambito di un Contratto di Servizio, in quanto presentano un conto economico negativo. E’ pertanto lo Stato rappresentato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – si legge nella replica dell’ingegner Soprano -, che definisce nell’ambito del Contratto di Servizio con Trenitalia e tenendo conto delle risorse economiche di cui dispone, la quantità e la qualità dei collegamenti di ‘Servizio Universale’ da effettuare, coprendo con appositi corrispettivi la differenza tra i ricavi da traffico e i costi di produzione certificati. Per i treni inseriti nel Contratto di Servizio con lo Stato nel 2011, Trenitalia ha registrato una perdita complessiva di rilevante entità, circa 134milioni di euro nonostante i corrispettivi, derivante principalmente dalla forte contrazione dei ricavi, conseguente al calo della domanda soprattutto nel segmento Notte. Pertanto per il 2012, in assenza di disponibilità economiche aggiuntive da parte dello Stato considerata l’attuale congiuntura economica, sulla base delle indicazioni del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è stato definito un programma di rimodulazione dei collegamenti di Servizio Universale che, in estrema sintesi per la direttrice adriatica, ha previsto l’attestamento sull’hub di Bologna dei collegamenti Intercity ‘Giorno’ e Intercity ‘Notte’ della Puglia da/per il Nord e la soppressione di una coppia di Intercity Notte, Milano-Taranto-Reggio Calabria e viceversa. Nell’ambito di tale riorganizzazione – si legge ancora parlando del ‘caso’ Pescara – non è stata assegnata la fermata di Pescara ai collegamenti notturni in transito nelle ore centrali della notte, in considerazione delle frequentazioni assolutamente inconsistenti registrate in passato in questa fascia oraria; la fermata di Pescara è stata invece prevista per il primo treno notturno in partenza da Bologna e per l’ultimo in partenza da Lecce, i cui orari di sosta risultano utili per il servizio viaggiatori nel capoluogo abruzzese. Nessuna modifica del numero di fermate è invece stata introdotta per gli Intercity diurni. Per i collegamenti a mercato, ossia i ‘Frecciabianca’ effettuati da Trenitalia in autonomia commerciale e a rischio d’impresa, ne è stata programmata la velocizzazione e una riorganizzazione complessiva dell’offerta che ha comportato una migliore distribuzione dei collegamenti durante la giornata; per tutti i 14 Frecciabianca in circolazione sulla direttrice adriatica sud è stata confermata la fermata di Pescara che peraltro vede incrementati i collegamenti con la Puglia, con una coppia in più rispetto al precedente orario”.
“Ovviamente – ha ripreso il Sindaco Albore Mascia – prendiamo atto della replica dell’Amministratore Soprano che però evidentemente non ci soddisfa e soprattutto non chiude la vicenda. E’ troppo facile razionalizzare un servizio strategico fondamentale come quello offerto dalle Ferrovie, limitandosi a ‘tagliare’ corse e collegamenti senza uno studio approfondito che se c’è stato, non abbiamo avuto modo di vedere e oggi i tagli operati sulle ferrovie hanno prodotto solo il rischio di perdita di posti di lavoro e disagi per gli utenti-passeggeri, oltre che danni sull’intero indotto locale che gravita attorno ai collegamenti ferroviari notturni. A questo punto la nostra interlocuzione si sposta direttamente sul Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti al quale chiederemo un vertice per ridiscutere la soppressione dei treni notturni su Pescara e ottenerne il ripristino. Non sarà una trattativa facile, ma non intendiamo mollare la presa.