ROSETO DEGLI ABRUZZI – Domenica 26 aprile 2026 Roseto degli Abruzzi ospiterà una giornata dal forte valore simbolico e culturale. Il Festival dei Borghi Rurali della Laga, in collaborazione con l’Associazione Guide del Borsacchio, porta sulla costa adriatica l’evento “Il Festival in riva al mare – Una Riserva di virtù, natura e tradizioni”, un appuntamento che unisce idealmente mare e montagna, territori interni e rivieraschi, in un unico racconto di identità condivisa.
Protagonisti saranno Montepagano, borgo antico affacciato sul mare, e la Riserva Naturale Regionale del Borsacchio, area protetta ricca di biodiversità ma oggi bisognosa di tutela e attenzione. La scelta di approdare qui non è casuale: rappresenta un gesto di vicinanza alle Guide del Borsacchio e al loro impegno per difendere una riserva che negli ultimi anni ha vissuto una progressiva cancellazione di fatto. Portare un evento culturale in quest’area significa ribadire che la Riserva esiste, ha valore e merita futuro.

La giornata sarà un invito a conoscere i luoghi camminando, ascoltando storie, riscoprendo sorgenti e tradizioni popolari. Perché la difesa del territorio nasce dalla relazione diretta con chi lo vive.
Il programma prevede il ritrovo alle 9.30 nella piazza di Montepagano, seguito alle 10.00 dalla visita guidata del borgo con il professor Giancarlo Rapagnà. Alle 11.00 partirà l’escursione verso la storica Fonte d’Accolle, con il racconto della leggenda legata alla fontana a cura di Pasquale Ruggieri. Durante il percorso interverranno Roberto Gualandri, presidente del Coordinamento delle Comunità della Laga, e Marco Borgatti, presidente delle Guide del Borsacchio, che illustreranno il valore naturalistico e culturale della Riserva. Dopo la pausa pranzo delle 12.30, la giornata proseguirà alle 15.00 con la visita al Museo Etnografico, custode delle tradizioni locali.
La partecipazione è gratuita, con prenotazione obbligatoria.
Montepagano e la Riserva Borsacchio diventano così un ponte tra passato e futuro, tra tutela ambientale e memoria collettiva. Un promemoria prezioso: amare un territorio significa conoscerlo, viverlo e difenderlo ogni giorno.