
CHIETI – Oltre 300 persone hanno partecipato all’apertura straordinaria di Palazzo d’Achille, promossa nell’ambito dell’anteprima di Ri-Generazione Chieti, il nuovo ciclo di visite guidate voluto dall’Amministrazione comunale per avvicinare la cittadinanza ai luoghi simbolo del patrimonio urbano interessati da interventi di recupero e valorizzazione.
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con ScopriTeate, rappresenta il primo appuntamento di un percorso che nelle prossime settimane coinvolgerà anche la Chiesa di San Francesco al Corso e successivamente altri edifici e spazi comunali destinati a processi di rifunzionalizzazione e rigenerazione.
«Ringraziamo i cittadini per la straordinaria partecipazione che conferma il desiderio di riscoprire e vivere i luoghi più rappresentativi della città», ha dichiarato il sindaco Giovanni Legnini, sottolineando come il programma proseguirà con nuove aperture e iniziative dedicate al patrimonio storico cittadino.
Il primo cittadino ha inoltre evidenziato l’importanza della collaborazione con la Soprintendenza e con l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere (USRC), annunciando un calendario ricco di appuntamenti culturali e turistici, dalle Giornate Europee del Patrimonio al Trekking Urbano, fino al Cammino del Tau previsto per il 3 ottobre. In programma anche un incontro pubblico dedicato alle Terme Romane, al centro di un imminente intervento di recupero.
Sui lavori di Palazzo d’Achille è intervenuto l’assessore ai Lavori Pubblici Luigi Febo, che ha ringraziato il personale comunale impegnato nel progetto e gli operatori che hanno reso nuovamente accessibili gli spazi attraverso le attività di bonifica e pulizia straordinaria.
«Entro la fine dell’anno avremo lo studio di fattibilità tecnico-economica e a gennaio partirà la gara d’appalto per l’affidamento dei lavori», ha spiegato Febo, ricordando che il rientro degli uffici comunali nella storica sede consentirà anche di eliminare il costo dell’affitto passivo dell’ex Banca d’Italia, pari a oltre 120mila euro annui.
L’ingegner Giampiero Di Primio, capogruppo del raggruppamento incaricato della progettazione, ha infine illustrato lo stato delle verifiche tecniche sull’immobile. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, le criticità dell’edificio sarebbero riconducibili alla cattiva esecuzione dei lavori effettuati nel precedente appalto post-sisma e non a errori progettuali originari.
Sono già stati completati i rilievi di dettaglio e sono in corso ulteriori indagini tecniche finalizzate al miglioramento sismico della struttura, con l’obiettivo di restituire alla città un Palazzo d’Achille sicuro, funzionale e pienamente valorizzato.