Travestiti da dottori, con tanto di camice e stetoscopio, a Pescara, i volontari hanno attualizzato il famoso detto “una mela al giorno leva il medico di torno”, portando con sé mele biologiche – le sole che non contengono pesticidi – e mostrando lo striscione “leva il pesticida di torno”.
Pochi giorni fa, infatti, Greenpeace ha diffuso i risultati di un’analisi sulle mele acquistate nei supermercati di 11 Paesi europei, Italia compresa. Ben l’83 per cento delle mele prodotte in modo convenzionale sono risultate contaminate da residui di pesticidi, e nel 60 per cento di questi campioni sono state trovate due o più sostanze chimiche. Solo le mele biologiche sono risultate libere da sostanze chimiche di sintesi.
“Leva il pesticida di torno” era anche un invito per le persone incontrate in strada a prendere impegni in prima persona per favorire l’abbandono di pratiche agricole dannose per l’ambiente e per chi ne mangia i frutti.
In piazza I Maggio i volontari di Greenpeace hanno proposto ai passanti quattro impegni concreti per diventare consumatori più consapevoli: “comprerò frutta e verdura bio ai farmer market per tre mesi”; “convincerò cinque amici a mangiare bio”; “non userò pesticidi chimici per il mio orto o giardino”; “chiederò al mio supermercato più prodotti bio”. Sono quattro dei molti impegni che ciascuno di noi può prendere visitando la piattaforma SoCosaMangio.greenpeace.it per promuovere un’agricoltura salubre e sostenibile.
Contatti:
Amina Hammad, coordinatore del Gruppo Locale di Pescara di Greenpeace Italia
Federica Ferrario, responsabile campagna Agricoltura Sostenibile, 348.3988616
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