Giova ricordare in questa circostanza che la Duse fu la principale musa ispiratrice del vate e contribuì in modo determinante alla sua fama. Eleonora Duse, già celebre e acclamata in Europa e oltre oceano, portò infatti sulle scene i drammi dannunziani (Il sogno di un mattino di primavera, La Gioconda, Francesca da Rimini, La città morta, La figlia di Iorio), spesso finanziando lei stessa le produzioni e assicurando il successo e l’attenzione della critica anche fuori dall’Italia.
Nel corso della visita alla città di Asolo i soci hanno visitato; la Rocca, il castello della regina Cornaro, il Palazzo della Ragione, il Duomo, il museo civico e la tomba di Eleonora Duse dove Marina Di Marino la donna più anziana del sodalizio abruzzese ha posto un cestino di fiori in segno di devoto omaggio, a quella che fu la musa del grande poeta abruzzese.
La gita organizzata da, Gabriele Di Lorenzo, Denise Liviero e Elisabetta D’Aurelio, è proseguita poi per Possagno per visitare il Tempio Canoviano che custodisce le opere e le spoglie del grande maestro scultore italiano.
(Foto di Asmodeo Rennes)
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