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Giorno della Memoria: a Teramo un programma ricco tra arte e storia

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TERAMO – «Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario». Le parole di Primo Levi aprono il calendario delle iniziative che la città di Teramo dedica al Giorno della Memoria, un programma pensato per rinnovare ogni anno il valore della memoria e renderla strumento vivo contro gli orrori del passato e del presente. Le attività sono state presentate in sala Giunta dal Sindaco Gianguido D’Alberto, dal Presidente del Consiglio Alberto Melarangelo e dallo storico Walter De Berardinis, studioso degli IMI (internati militari italiani).

Il percorso di commemorazione si aprirà martedì 27 gennaio al Castello Della Monica con l’evento “Giorno della memoria: arte e museologia”, organizzato dall’ANPI in collaborazione con Teramo Nostra. L’appuntamento rientra nel progetto A TUTTO DAMS! 2025 – Spazio, Tempo, Limite: “Free, Free, Set Them Free”, che vede le studentesse e gli studenti del DAMS impegnati in una riflessione artistica e museologica sulla memoria storica della città. Per l’occasione, alcune opere della Pinacoteca Civica saranno esposte negli ambienti del Castello.

Alle 11:00 è previsto il raduno in viale Cavour, presso la pietra d’inciampo dedicata al martire Alberto Pepe, seguito dal corteo fino alla villa comunale Stefano Bandini, dove si terrà il tradizionale momento commemorativo con gli interventi del Sindaco, del Presidente della Provincia Camillo D’Angelo, dei rappresentanti dell’ANPI e di Teramo Nostra.

Nel pomeriggio, alle 17:00, la Biblioteca Delfico ospiterà la presentazione del libro di Fabio Isman, L’arte razziata dai nazisti (Il Mulino). Con l’autore dialogheranno Alberto Melarangelo, il Presidente del DAMS Paolo Coen, la dirigente scolastica Sandra Renzi e il responsabile della Biblioteca Dimitri Bosi.

Le celebrazioni proseguiranno venerdì 30 gennaio alle 16:30 in piazza Orsini con lo svelamento della pietra d’inciampo dedicata al Maggiore Carino Gambacorta, ufficiale dell’esercito italiano. Interverranno il Sindaco D’Alberto, il Presidente nazionale dell’A.N.R.P. Nicola Mattoscio, il Prefetto Fabrizio Stelo, lo storico De Berardinis e Guido Gambacorta, figlio del Maggiore.

A chiudere il programma, sempre venerdì 30 alle 17:00 nella sala ipogea di piazza Garibaldi, sarà la presentazione del libro Cara Rosina. Diario della prigionia. 10 settembre 1943 – 24 gennaio 1945 di Alberto Pepe. Parteciperanno Nicola Mattoscio, il professor Luciano Zani, Alberto Melarangelo e, dopo le letture affidate a Richard Butler ed Emanuela Paolisso, il Sindaco D’Alberto. Modera il giornalista Simone Gambacorta.

La sala ipogea ospiterà inoltre la mostra “Alberto Pepe e la memoria degli italiani: documenti ed immagini”, visitabile dal 30 gennaio al 15 febbraio, un percorso espositivo che arricchisce ulteriormente il cammino cittadino verso una memoria condivisa e consapevole.

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Redazione Abruzzonews

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