PENNE – La primavera porta un nuovo spettacolo naturale nella Riserva Naturale Regionale Lago di Penne, dove in questi giorni sono state avvistate sedici cicogne bianche (Ciconia ciconia). Un evento che emoziona naturalisti, fotografi e appassionati di birdwatching, e che conferma ancora una volta il ruolo centrale dell’area vestina come punto di sosta per la fauna migratrice dell’Adriatico centrale.
La presenza di un gruppo così numeroso è un segnale evidente della migrazione primaverile, periodo in cui le cicogne tornano dall’Africa verso i siti di nidificazione europei. Le zone umide, i campi aperti e le aree agricole che circondano il lago rappresentano un habitat ideale per alimentarsi e riposare durante il lungo viaggio.
Un dato incoraggiante per la biodiversità: negli ultimi decenni la cicogna bianca è tornata progressivamente a frequentare l’Italia grazie ai progetti di tutela e al miglioramento degli habitat naturali. La loro sosta a Penne testimonia la qualità ambientale della riserva e la sua importanza come corridoio ecologico.
Le cicogne non sono l’unica specie migratrice ad aver scelto il Lago di Penne nelle ultime settimane. Nei mesi scorsi sono stati segnalati:
Proprio uno dei due ibis, provenienti da un progetto di reintroduzione austriaco, è stato purtroppo colpito da un bracconiere nelle campagne di Mirabello, fuori dall’area protetta. L’animale, recuperato da un cittadino e affidato al CRAS Lago di Penne, è stato operato dal veterinario dr. Giammaria Antonazzo. Nonostante i tentativi di salvarlo, ha subito l’amputazione dell’ala ed è stato trasferito in un centro specializzato del Lazio.
La Riserva del Lago di Penne, gestita dalla COGECSTRE e coordinata da Comune di Penne, Consorzio di Bonifica Centro e WWF Italia, è da anni un punto di riferimento per il birdwatching in Abruzzo. Ospita oltre 210 specie di uccelli, tra cui aironi, rapaci come astori, sparvieri e nibbi reali, anatidi, limicoli e numerosi passeriformi.
La varietà di ambienti – specchi d’acqua, prati umidi, boschi ripariali – rende l’area un rifugio ideale per molte specie durante le migrazioni di primavera e autunno.
L’arrivo delle sedici cicogne bianche rappresenta non solo uno spettacolo suggestivo, ma anche un indicatore positivo dello stato di salute dell’ecosistema. Un evento che richiama visitatori, fotografi e appassionati, e che alimenta la speranza che questi eleganti uccelli possano tornare sempre più spesso a frequentare il territorio vestino.
La comunità naturalistica abruzzese guarda con entusiasmo a questo nuovo avvistamento, consapevole che la tutela delle aree umide è fondamentale per garantire un futuro alla fauna migratrice dell’Adriatico centrale.
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