REGIONE – Nel 2025 l’export dell’Abruzzo sfiora i 10 miliardi di euro, pari all’1,5% del totale nazionale, con una crescita del 6,9%, superiore al +3,3% italiano. È quanto emerge dall’analisi del CRESA, che evidenzia un quadro territoriale molto eterogeneo.
La provincia dell’Aquila guida la crescita regionale con un incremento del 41,3%, raggiungendo 2,4 miliardi di euro e consolidando il ruolo del comparto chimico‑farmaceutico, oggi vero traino dell’export abruzzese. Teramo resta stabile a 1,8 miliardi (+0,2%), mentre Pescara arretra dell’1% fermandosi a 700 milioni. Chieti, storicamente la provincia più esportatrice grazie all’automotive, chiude a 5,1 miliardi con un calo dello 0,9%.
L’Abruzzo sta vivendo un evidente spostamento dell’asse dell’export dai mezzi di trasporto al chimico‑farmaceutico. La crisi globale dell’automotive – legata alle politiche green, alla riduzione della domanda e alla delocalizzazione – penalizza soprattutto la Val di Sangro, dove si concentra la produzione del settore.
Le vendite estere dei mezzi di trasporto scendono a 2,9 miliardi (-3,4%), con Chieti che ne rappresenta il 92%. Al contrario, il chimico‑farmaceutico cresce del 40%, raggiungendo 2,3 miliardi e rappresentando il 35% dell’export regionale. L’Aquila da sola copre il 79% del settore, con un aumento del 59%.
Il comparto metalmeccanico ed elettronico totalizza 1,9 miliardi (+1,8%), con Chieti che contribuisce al 52%. Pescara registra un +11%, mentre L’Aquila (-12%) e Teramo (-1%) mostrano flessioni.
Il made in Italy (agroalimentare, moda, accessori) si conferma meno competitivo: 1,6 miliardi, in calo del 3,1%, pari al 16% dell’export regionale.
I Paesi UE restano la principale destinazione dell’export abruzzese (49%), seguiti dai Paesi europei non UE (12%). Spicca però la forte crescita dell’America del Nord, che assorbe il 24% delle vendite estere regionali, soprattutto grazie al farmaceutico aquilano.
L’Aquila esporta per il 76% negli Stati Uniti, quasi esclusivamente prodotti farmaceutici.
Chieti mantiene una forte vocazione europea (UE 56%, altri Paesi europei 17%).
Teramo concentra il 70% dell’export nell’UE.
Pescara mostra una quota significativa verso l’Asia (20%), trainata dal chimico‑farmaceutico.
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