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Franca Minnucci premiata ad Avezzano: «Con Medea ho iniziato a lavorare contro la violenza sulle donne»

L’attrice e scrittrice ha ricevuto l’iconica scarpa rossa al Premio Internazionale “Donna è Vita”. Un riconoscimento che richiama anche il suo impegno con l’associazione tra la fine degli anni Ottanta e gli anni Novanta

da Redazione Abruzzonews

premiazione franca minnucci

AVEZZANO – Attrice, scrittrice e studiosa di Eleonora Duse e Gabriele d’Annunzio, Franca Minnucci ha dedicato la sua carriera al teatro, alla ricerca e alla divulgazione culturale. Laureata in filosofia e sociologia, nel 2020 ha ricevuto il Premio Flaiano alla cultura.

Il 24 settembre, al Castello Orsini di Avezzano, le è stata consegnata l’iconica scarpa rossa con tacco a stiletto, simbolo della seconda edizione del Premio Internazionale “Donna è Vita”. Per lei il riconoscimento ha anche un valore personale: le ha riportato alla mente gli anni in cui, insieme a Francesco Longobardi e all’associazione Medea, iniziò a impegnarsi contro la violenza sulle donne.

«Appartengo a una generazione che ha già lavorato su questo tema e che forse è stata tra le prime ad affrontarlo», racconta Minnucci, ripensando alla fine degli anni Ottanta e agli anni Novanta. «Abbiamo lavorato tantissimo con i Comuni e con le scuole, insieme a Francesco e a un’équipe che faceva parte di Medea». Ricorda, in particolare, l’apertura di sportelli e le iniziative contro la violenza e la cultura del possesso.

«Sono nata con Medea e mi sono portata dietro questo simbolo tutta la vita», dice. Il premio è stato quindi anche un’occasione per ricordare «qualcosa di cui mi sono occupata molto da ragazza». Minnucci esprime inoltre il piacere di aver ritrovato Longobardi, che ha proseguito il suo impegno su questi temi e ha organizzato l’evento insieme a Medea ODV.

A colpirla, nella serata di Avezzano, è stata anche la partecipazione del pubblico. «Vedere tante persone è sempre un grande privilegio», osserva. Ma è soprattutto il significato del premio a starle a cuore: «La donna è anche mamma, è anche una donna che si innamora, una donna passionale. Ma è anche capace di grandi slanci, di grandi atti e di grandi riflessioni».

Le sue parole restituiscono il senso del riconoscimento: celebrare ciò che le donne realizzano e ricordare quanto abbiano dovuto lottare per essere viste oltre gli stereotipi e le logiche del possesso.

A cura di Franca Terra