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Festival dei Borghi più belli d’Italia: Abruzzo protagonista a Sammichele di Bari

Grande partecipazione e presentazione della proposta di legge regionale per il sostegno e il ripopolamento dei borghi certificati

da Marina Denegri

18° Festival dei Borghi più belli d’Italia

SAMMICHELE DI BARI – La prima giornata del 18° Festival dei Borghi più belli d’Italia si è chiusa con una partecipazione straordinaria, confermando l’evento come uno dei momenti più attesi per la valorizzazione dei piccoli centri italiani. L’Abruzzo e il Molise hanno fatto registrare la presenza più numerosa dell’intera manifestazione: 20 Comuni riuniti in una delegazione compatta, capace di portare in Puglia identità, tradizioni e prodotti che raccontano la ricchezza dei territori.

Gli stand dell’Associazione stanno attirando un forte interesse, grazie a un racconto autentico delle tipicità locali e a un’organizzazione impeccabile. Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla comunità di Sammichele di Bari, che ha garantito accoglienza e gestione perfetta della giornata inaugurale.

Il Festival non è solo vetrina culturale e turistica: per Abruzzo e Molise rappresenta anche un passaggio istituzionale decisivo. Durante la giornata è stata infatti presentata ai Comuni e al Direttivo nazionale la proposta di legge regionale a sostegno dei borghi certificati, elaborata dal Comitato legislativo interno e guidata dal sindaco di Rocca San Giovanni, Fabio Caravaggio. Un testo pensato per rispondere alle esigenze reali dei territori e per offrire un quadro normativo stabile e continuativo.

Il presidente Antonio Di Marco ha sottolineato il valore della presenza massiccia della delegazione e la visione politica alla base della proposta: i borghi devono essere luoghi vivi, non solo mete turistiche stagionali. La sfida è duplice: valorizzare la bellezza e, allo stesso tempo, creare condizioni concrete per contrastare lo spopolamento, rafforzando servizi essenziali, attività economiche di prossimità e nuove opportunità di lavoro. La legge punta proprio a questo: trasformare la tutela del patrimonio in un vero piano di sviluppo e ripopolamento, con risorse certe e interventi strutturali nel tempo.