Madonna di Casanova: esposizione straordinaria del simulacro del 1432

01ago19:3002(ago 2)23:59Madonna di Casanova: esposizione straordinaria del simulacro del 1432

Dettagli dell'evento

CIVITELLA CASANOVA – Sarà uno dei momenti più significativi dell’estate religiosa e culturale di Civitella Casanova l’esposizione straordinaria della “Madonna di Casanova”, l’antico simulacro ligneo raffigurante la Vergine con il Bambino, che dopo un lungo e accurato intervento di restauro torna ad essere mostrato alla venerazione dei fedeli e alla conoscenza dell’intera comunità, dopo il rientro in paese dello scorso anno.

La statua, custodita e venerata nella chiesa della Beata Vergine Maria delle Grazie, proviene dall’antica Abbazia di Casanova ed è un’opera di straordinario interesse storico, artistico e devozionale. La documentazione scientifica del restauro la identifica come una scultura lignea policroma e dorata, datata 1432, di autore ignoto, con una possibile attribuzione alla scuola aquilana.

Una data che rende immediatamente percepibile la profondità della storia custodita da questo piccolo simulacro: quasi sei secoli di storia, di fede e di devozione popolare.

La Madonna di Casanova presenta caratteristiche artistiche particolarmente interessanti. La relazione di restauro la colloca infatti in un momento di passaggio tra la tradizione delle Madonne trecentesche e le prime forme della sensibilità rinascimentale. La Vergine conserva la ieraticità tipica della cultura gotica, con lo sguardo rivolto frontalmente verso l’osservatore, ma il panneggio più morbido e soprattutto la posizione del Bambino sul ginocchio sinistro mostrano già elementi di rinnovamento che preludono alla stagione rinascimentale.

Anche la preziosa policromia racconta la storia dell’opera: il manto della Vergine e del Bambino, così come le aureole e la sfera tenuta dalla Madonna, erano originariamente impreziositi con foglia d’oro zecchino. La veste della Vergine, oggi rosa, conserva inoltre le tracce di un’antica ridipintura, databile tra il Cinquecento e il Seicento, che ha accompagnato la storia devozionale del simulacro attraverso i secoli.

Un restauro per restituire alla comunità la propria storia

L’intervento, iniziato il 18 gennaio 2024 e concluso il 17 luglio 2025, è stato condotto dallo Studio di Restauro di Valentina Muzii di Teramo, sotto la direzione e l’alta sorveglianza delle competenti autorità della Soprintendenza ABAP per le province di Chieti e Pescara.

Il restauro ha permesso di restituire leggibilità all’opera, liberandola dai pesanti depositi di polvere, particellato e nerofumo che nel tempo avevano fortemente alterato la percezione dei colori e dei particolari del modellato. Sono stati inoltre consolidati gli strati pittorici e reintegrate le lacune secondo criteri rigorosamente conservativi.

Ma il valore di questa statua non è soltanto artistico.

La Madonna di Casanova è innanzitutto un’immagine di fede, legata alla storia religiosa di Civitella Casanova e alla memoria dell’antica Abbazia di Casanova. Per generazioni di fedeli il simulacro ha rappresentato una presenza familiare, custodita, venerata e tramandata attraverso i secoli.

Non è casuale che proprio sulla sfera che la Vergine tiene nella mano destra siano state riscontrate tracce evidenti della devozione popolare: la foglia d’oro originaria è quasi completamente scomparsa proprio a causa dei ripetuti gesti devozionali dei fedeli. È forse uno dei segni più eloquenti del rapporto tra l’opera e la comunità che l’ha custodita.

Dalla storia dell’Abbazia alla devozione di oggi

L’esposizione sarà anche un’occasione per riscoprire il legame tra la Madonna di Casanova e la storia dell’antica Abbazia di Casanova, luogo che ha segnato profondamente la storia religiosa e culturale del territorio.

È proprio nel solco di questa memoria che negli ultimi anni è stato rinsaldato anche il rapporto con l’Abbazia di Casamari, erede della tradizione cistercense, attraverso il gemellaggio spirituale e culturale tra le due comunità.

La Madonna di Casanova, dunque, non rappresenta soltanto un prezioso manufatto del Quattrocento: è una testimonianza concreta della storia di una comunità, della sua fede e del suo legame con il territorio.

Due giorni per ritrovarsi

L’esposizione straordinaria si inserirà nei due giorni di festa in programma sabato 1 e domenica 2 agosto, nel Largo Madonna della Cona, a Civitella Casanova.

Saranno due giornate pensate come un momento di preghiera, cultura, musica, convivialità e comunità, nel segno della Madonna e della tradizione del paese.

Durante entrambe le serate, a partire dalle 19.30, saranno presenti gli stand gastronomici con le specialità della tradizione abruzzese, pensati non soltanto come occasione di ristoro ma soprattutto come momento semplice e autentico per stare insieme, incontrarsi e fare comunità.

La serata di sabato 1 agosto sarà animata da “La Corrida – Dilettanti allo Sbaraglio”, mentre domenica 2 agosto sarà la volta de I Musicanti, con musica popolare abruzzese e non solo, balli e divertimento.

Il tutto al Largo Madonna della Cona, luogo che in questi giorni diventerà idealmente una piazza di incontro attorno alla Madonna: prima la preghiera e la contemplazione, poi la festa e la fraternità.
Un patrimonio da custodire

L’iniziativa nasce con un intento preciso: permettere alla comunità di riscoprire un tesoro che appartiene alla propria storia, mostrando a tutti, dopo il restauro, un’opera che per quasi seicento anni ha attraversato vicende, generazioni e trasformazioni, rimanendo al centro della devozione mariana di Civitella Casanova.

L’auspicio della Parrocchia Beata Vergine Maria delle Grazie è che questa esposizione possa essere non soltanto un momento celebrativo, ma l’inizio di una rinnovata attenzione verso il patrimonio storico, artistico e spirituale della comunità.

Una Madonna del 1432 torna così a parlare al presente.

E lo fa nel modo più semplice e più bello: ritrovando la sua gente attorno a sé.

Quando

1 agosto 2026 19:30 - 2 agosto 2026 23:59(GMT+02:00)

Dove

Civitella Casanova

Civitella Casanova 65010 PE

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