Agosto, 2018

23ago18:3023:30Anteprima John Fante Festival 2018 a Pescara

john fante

Quando

(Giovedì) 18:30 - 23:30

Dove

Museo d'Arte moderna Vittoria Colonna Pescara

Via Gramsci, 1 Pescara

Informazioni sull'evento

Giovedì 23 agosto 2018 alle ore 18.30 – Sala conferenze del Museo d’Arte Moderna (Via Antonio Gramsci 1, Pescara) ci sarà l’anteprima del John Fante Festival “Il dio di mio padre”. Jim e Victoria Fante, figli dello scrittore, discuteranno dell’opera e della vita di John Fante con il giornalista Fabrizio Masciangioli (Fondazione Luciano Russi). Inoltre, novità assoluta di quest’anno, è prevista una conversazione con lo sceneggiatore americano Frank Spotnitz, noto soprattutto per la serie X-Files. L’evento è a cura della prof.ssa Anita Trivelli (Cattedra di storia e critica del cinema, Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne, Università d’Annunzio). Seguirà una degustazione della linea Vini d’Autore dedicata a John Fante a cura della cantina Contesa di Collecorvino.

Evento co-organizzato dal Comune di Torricella Peligna e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Pescara, in collaborazione con la Fondazione Luciano Russi e la Fondazione Pescarabruzzo. La partecipazione della prof.ssa Anita Trivelli è una iniziativa inclusa nella Manifestazione “La Notte Europea della Ricerca 2018”, a cui anche quest’anno ha aderito l’Università G. d’Annunzio.

Seguirà alle ore 21:30 presso Playa Paloma, La spiaggia della marina il reading musicale su John Fante “Il cammino della polvere” a cura de La Compagnia della Polvere. Alla macchina da scrivere: Alessio Romano, al piano, chitarra e voce: Christian Carano. Evento collaterale organizzato da Playa Paloma, gestita dalla cooperativa EtaBeta.

“Avanzava, scalciando la neve profonda. Era un uomo disgustato. Si chiamava Svevo Bandini e abitava in quella strada, tre isolati più avanti. Aveva freddo, e le scarpe sfondate. Quella mattina le aveva rattoppate con dei pezzi di cartone di una scatola di pasta. Pasta che non era stata pagata. Ci aveva pensato proprio mentre infilava il cartone nelle scarpe. Detestava la neve. Faceva il muratore e la neve gelava la calce tra i mattoni che posava. Era diretto a casa, ma che senso aveva tornare a casa? Anche da ragazzo in Italia, in Abruzzo detestava la neve. Niente sole, niente lavoro. Adesso viveva in America, nella città di Rocklin, Colorado”.

Aspetta primavera, Bandini – John Fante

X
X