TERAMO – Mattinata di confronto al Convitto Delfico di Teramo, dove il presidente della Provincia Camillo D’Angelo ha partecipato all’Assemblea d’Istituto per rispondere alle domande degli studenti sul presente e sul futuro delle scuole, oggi distribuite tra il campus della Cona, il “Forti”, il “Pascal” e le strutture modulari dell’area.
D’Angelo ha illustrato nel dettaglio il quadro tecnico e amministrativo che riguarda il palazzo storico di Piazza Dante, chiarendo che l’intero iter è regolato dall’Ordinanza Commissariale Sisma 2026 del 31 dicembre 2021. Le gare per progettazione e lavori, come per tutti gli edifici scolastici delle regioni colpite dal sisma 2016, sono gestite direttamente dal Governo tramite Invitalia.
Per il Delfico è previsto un intervento da 18,1 milioni di euro: la progettazione, attualmente in corso, è stata affidata al raggruppamento ATI Project srl / EUTECNE srl, mentre l’esecuzione dei lavori spetterà alla Lucci Salvatore Impresa di Costruzioni di Napoli.
«La Provincia non è soggetto attuatore – ha spiegato D’Angelo –. Supportiamo le imprese da un punto di vista amministrativo, ma tempi e procedure non dipendono da noi. Comprendiamo i disagi che state vivendo, ma la collocazione alla Cona è stata una scelta obbligata: non ci è stato indicato alcun sito alternativo».
Il presidente ha ricordato le tappe principali dell’iter: – 6 novembre 2024: ordine di attivazione del contratto all’ATI Project; – 11 novembre 2024: verbale di accettazione e avvio delle attività di indagine e progettazione, con una durata prevista di sei mesi; – una volta approvato il progetto esecutivo, l’impresa avrà 38 mesi per completare i lavori.
Il cronoprogramma iniziale indicava luglio 2028 come data di fine lavori, ma il sequestro giudiziario del Delfico – contro cui la Provincia ha presentato tre ricorsi, tutti respinti – ha rallentato l’intero processo. L’edificio è attualmente in custodia alla dirigente scolastica Daniela Baldassare, e ogni sopralluogo richiede un’autorizzazione del Tribunale. «Da tecnico – ha aggiunto D’Angelo – ritengo che il rientro completo delle scuole nel palazzo non avverrà prima di quattro o cinque anni».
Gli studenti hanno posto domande anche su rappresentanza, partecipazione e ruolo della politica. D’Angelo ha ringraziato i ragazzi per il confronto, definendo l’Assemblea «una palestra di partecipazione nel senso più autentico della parola».
Il presidente ha inoltre ricordato che il progetto vinto dalla Provincia con il bando UPI ProvincexGiovani prevede un percorso di co‑progettazione con gli studenti: la prima riunione con la Consulta provinciale studentesca è fissata per il 25 febbraio. Tra i temi possibili, anche il disagio giovanile legato alla chiusura improvvisa del Delfico, considerato uno degli aspetti più delicati per la comunità scolastica.
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