PESCARA – Profondo cordoglio in città per la scomparsa di Michele Ramundo, già presidente della Corte d’Appello degli Abruzzi e presidente aggiunto onorario di Cassazione. Il sindaco Carlo Masci ha ricordato la sua figura con parole di grande affetto e riconoscenza, sottolineando il legame forte che Ramundo aveva costruito con Pescara, città che aveva scelto come propria casa.
“Era diventato a tutti gli effetti un pescarese – ha dichiarato Masci – innamorato della nostra comunità e rispettato da tutti”. Magistrato di grande equilibrio, Ramundo ha rappresentato per decenni un punto di riferimento per il mondo giudiziario, distinguendosi per rigore, correttezza e senso profondo delle istituzioni. Il sindaco ha evidenziato come il suo contributo abbia favorito rapporti improntati al rispetto reciproco tra magistratura e avvocatura, rafforzando il tessuto istituzionale del territorio.
Masci ha ricordato anche il rapporto personale che lo legava a Ramundo, nato negli anni della professione forense e consolidato nel tempo. “Mi ha sempre offerto vicinanza, consigli preziosi e sostegno sincero. Tra noi c’era un legame fondato su stima e amicizia”.
Con la sua scomparsa, ha concluso il sindaco, Pescara perde “un uomo di grande valore, che ha dedicato intelligenza, passione e competenza al servizio della giustizia e della comunità”. Alla famiglia, Masci ha rivolto le condoglianze dell’Amministrazione comunale e dell’intera città.
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