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Controlli più severi a Pescara, Masci fa il punto il 18 marzo [VIDEO]

da Redazione Abruzzonews

carlo masci 18 marzo 2020

“Non è più il tempo delle mezze misure e non è tollerabile che l’incoscienza di pochi vanifichi gli incredibili sforzi dei sanitari e le rinunce dei concittadini che rimangono nelle loro abitazioni”

PESCARA – “Cari pescaresi, per uscire da questa situazione non dobbiamo uscire da casa. Semplice, chiaro, diretto, senza se e senza ma”. Con queste parole il primo cittadino di Pescara, Carlo Masci apre il discorso del 18 marzo alla cittadinanza. L’appello sempre più forte è quello di restare a casa per non vanificare quello che di buono stanno facendo i cittadini che rispettano a pieno l’ordinanza. Di seguito il video postato sui canali social.

“Non è più il tempo delle mezze misure e non è tollerabile che l’incoscienza di pochi vanifichi gli incredibili sforzi dei sanitari e le rinunce dei concittadini che rimangono nelle loro abitazioni rispettando il Decreto del governo e gli inviti che non mi stancherò mai di farvi”.

Il sindaco quindi ha sottolinea come stia continuando ad ascoltare segnalazioni e suggerimenti dei cittadini stessi che chiedono misure più restittive atte a puntualizzare il Decreto. Sono state rafforzate le pattuglie nei settori di ingresso, di uscita e di transito con verifiche su automobilisti e pedoni di quanto siano validi i loro giustificativi.

Uscite anche per fare la spesa che devono tuttavia essere ben motivate e orientate all’acquisto di beni di prima necessità. Quindi fa un esempio pratico: “non è concesso lasciare la propria abitazione per acquistare un gratta e vinci o un bene voluttuario. E neppure andare a fare attività fisica per svago o una passeggiata che non sia espressamente prescritta per motivi di salute. La spesa può essere effettuata da una sola persona per nucleo familiare e deve essere nei pressi della propria abitazione”.

Risultano 4 le persone denunciate dai controlli effettuati dalla mattina. Quindi conclude sottolineando come tali restizioni sono necessarie al fine di frenare il contagio. E se manca il buonsenso allora lì devono intervenire  le istituzioni per far rispettare le regole.

Quindi conclude: “Noi stiamo facendo la nostra parte, vi invito tutti a fare la vostra per combattere il coronavirus. Per uscire da questa situazione, restiamo a casa”.