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Consorzio di Bonifica Centro: presentato il piano industriale 2026‑2028

Investimenti per oltre 220 milioni, efficientamento energetico, sostegno regionale e ricalcolo della contribuenza irrigua disposto dal TAR Abruzzo

da Redazione Abruzzonews

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PESCARA – Un confronto ampio e partecipato, quello che si è svolto il 6 luglio a Pescara, per illustrare il piano industriale 2026‑2028 del Consorzio di Bonifica Centro e affrontare insieme a istituzioni, sindaci e organizzazioni agricole le criticità che interessano il comparto irriguo. Al tavolo, accanto al presidente Enisio Tocco, erano presenti i membri del CdA, il direttore Stefano Tenaglia, numerosi amministratori locali e i rappresentanti delle principali sigle agricole abruzzesi.

Il piano industriale, già trasmesso alla Regione Abruzzo, punta a riportare in equilibrio la situazione economica e finanziaria dell’Ente, garantendo la continuità dei servizi irrigui e della difesa idraulica. La strategia si fonda su interventi strutturali per 13,9 milioni di euro, di cui 8,5 milioni finanziati con fondi FESR 2021‑2027 per l’ammodernamento delle infrastrutture irrigue e delle stazioni di sollevamento. A questi si aggiunge la richiesta alla Regione di 5,4 milioni per coprire parte dei debiti pregressi legati ai costi energetici e alla manutenzione delle opere di bonifica.

Uno dei nodi centrali è proprio l’energia: gli interventi di efficientamento dovrebbero ridurre i consumi del 16%, con un risparmio stimato in 480 mila euro annui. In questo percorso si inserisce la Comunità energetica Terra Nostra, nata nel 2025, che punta a generare benefici economici e ambientali attraverso la produzione condivisa di energia rinnovabile.

Il presidente Tocco ha ribadito la necessità di un sostegno politico chiaro da parte della Regione: «Il nostro impegno non basta. Non è più sostenibile scaricare il peso della crisi sugli agricoltori. Servono interventi concreti per garantire la gestione della risorsa idrica e il futuro dell’agricoltura». Aperture sono arrivate dal presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, che ha annunciato la possibilità di erogare una prima tranche di fondi regionali entro l’estate, pur richiamando la necessità di una riforma complessiva dei Consorzi di Bonifica.

Durante l’incontro è stato illustrato anche il ricalcolo della contribuenza irrigua, disposto dalla sentenza TAR Abruzzo n. 3/2026. Il CdA ha approvato gli esiti del ricalcolo per l’annualità 2026 e per gli anni 2021‑2025: l’incremento medio per il 2026 è pari al 28%, mentre restano da riscuotere 5,9 milioni di euro relativi alle annualità precedenti, oltre a 10 milioni di contribuenza non versata negli anni passati. La procedura è stata verificata da PwC, che ne ha certificato la correttezza metodologica e la conformità alla sentenza.

Accanto al piano di risanamento, il Consorzio ha presentato un vasto programma di investimenti per oltre 220 milioni di euro, tra opere già finanziate e interventi candidati a finanziamento tramite l’Autorità di Bacino. Si tratta di progetti che riguardano la messa in sicurezza delle infrastrutture irrigue, l’efficientamento degli impianti, nuovi invasi, digitalizzazione delle reti e interventi strategici su traverse, condotte e bacini di accumulo.

Il Consorzio di Bonifica Centro, che opera in un comprensorio di 78 Comuni tra le province di Pescara, Chieti e Teramo, conferma così la volontà di avviare un percorso di rilancio basato su efficienza, sostenibilità e dialogo con il territorio. Un percorso complesso, ma ritenuto indispensabile per garantire servizi essenziali all’agricoltura e alla sicurezza idraulica dell’area.

Servizio e foto a cura di Roberto di Blasio