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Congresso Lady Chef in Abruzzo, 160 delegate per i 30 anni dell’associazione

Al V Congresso Nazionale Lady Chef: oltre 160 delegate, confronto su leadership femminile, gastronomia, innovazione e cultura del cibo

da Marina Denegri

le Lady Chef di fronte l'Aurum per il V Congresso nazionale

REGIONE – Si è concluso in Abruzzo il V Congresso Nazionale Lady Chef, evento che ha coinciso con il trentesimo anniversario del sodalizio e che ha visto la partecipazione di oltre 160 delegate provenienti da tutta Italia e dall’estero. Un appuntamento che ha trasformato il territorio abruzzese in un punto di riferimento per il confronto sul ruolo delle donne nella gastronomia, nell’imprenditoria e nella cultura del cibo.

L’iniziativa è stata ospitata grazie all’impegno della coordinatrice regionale Lady Chef Abruzzo Enza Liberati e della coordinatrice provinciale di Pescara Giovanna De Vincentis, entrambe consigliere nazionali del comparto. L’organizzazione è stata curata in collaborazione con la Federazione Italiana Cuochi, l’Unione Regionale Cuochi Abruzzesi, l’Istituto Alberghiero De Cecco di Pescara, con il sostegno della Regione Abruzzo, della Camera di Commercio Chieti Pescara e del Comune di Pescara.

Dopo una prima giornata dedicata alla scoperta di Pescara, il programma è proseguito con l’assemblea nazionale delle Lady Chef e un percorso enogastronomico e culturale alla scoperta delle eccellenze regionali, tra aziende agroalimentari e realtà dell’artigianato locale. Momento centrale dell’evento è stato il convegno “Mani, menti e cuore: l’eccellenza al femminile”, occasione di confronto tra professioniste della cucina, imprenditrici, accademiche e rappresentanti del mondo scientifico.

Moderato dalla giornalista Jenny Viant Gomez e introdotto dalla coordinatrice nazionale Lady Chef Alessandra Baruzzi, il dibattito ha affrontato temi legati alla leadership femminile, alla sostenibilità del lavoro nella ristorazione, all’innovazione e al rapporto tra alimentazione e salute.

Tra gli interventi più significativi quello di Rosanna Marziale, chef del ristorante Le Colonne di Caserta e ambasciatrice della Mozzarella di Bufala Campana Dop, che ha raccontato la propria esperienza professionale sottolineando la necessità di creare condizioni lavorative più sostenibili per favorire la crescita delle donne nel settore della ristorazione.

Arianna Gatti, chef abruzzese alla guida del ristorante Forme di Brescia, ha condiviso il proprio percorso tra alta cucina e imprenditoria, evidenziando l’importanza di una nuova organizzazione del lavoro capace di conciliare carriera e qualità della vita.

Spazio anche alle riflessioni di Adua Villa, sommelier, giornalista e divulgatrice, che ha posto l’accento sul valore del confronto e del pensiero critico nel racconto enogastronomico, mentre Paola Inverardi, rettrice del Gran Sasso Science Institute, ha approfondito il tema della leadership femminile e delle opportunità offerte dall’innovazione tecnologica e dall’intelligenza artificiale per rendere più efficienti e sostenibili le attività di cucina.

Antonella Santuccione, neuroscienziata e fondatrice della Women’s Brain Foundation, ha infine evidenziato il legame tra alimentazione, prevenzione e longevità, ribadendo l’importanza dell’educazione alimentare fin dalla scuola.

Il congresso si è concluso con una cena di gala ospitata dall’Istituto Alberghiero De Cecco e con una giornata dedicata alla visita dell’Aquila, Capitale Italiana della Cultura 2026. Le partecipanti hanno potuto conoscere il centro storico della città e visitare la storica azienda dolciaria Nurzia, simbolo della tradizione artigianale abruzzese.