
Marsilio
Foto Regione Abruzzo
L’AQUILA – La resilienza di un territorio nasce dalla capacità di conoscerlo, interpretarne le trasformazioni e fare tesoro delle esperienze per affrontare le sfide future. È il messaggio lanciato dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, intervenuto al convegno “Oltre la città intelligente, il territorio che apprende”, ospitato nell’Auditorium OMCeO dell’Aquila.
L’iniziativa, promossa da SPEE con il patrocinio della Regione Abruzzo, dell’INGV e dell’OMCeO dell’Aquila, in collaborazione con TIEMS International, ha riunito istituzioni, mondo scientifico, operatori e gestori di servizi e infrastrutture per un confronto sul tema della resilienza territoriale e della gestione dei rischi.
Al centro del dibattito la capacità di raccogliere e interpretare dati, individuare vulnerabilità e trasformare le informazioni in strumenti concreti per supportare decisioni più efficaci. Un approccio che coinvolge settori strategici come la tutela ambientale, la protezione civile, la salute pubblica, la sicurezza delle infrastrutture e la continuità dei servizi essenziali.
“Le tecnologie ci consentono di osservare meglio ciò che accade, ma sono le competenze e la responsabilità delle persone a dare significato ai dati e a orientare le scelte”, ha dichiarato Marsilio, sottolineando l’importanza di valorizzare il patrimonio di conoscenze presente nei territori e favorire la collaborazione tra istituzioni, operatori e comunità scientifica.
Nel corso dell’incontro è stato approfondito anche il ruolo degli enti locali nella costruzione di comunità più sicure e preparate, attraverso un approccio integrato che comprende protezione civile, sostenibilità ambientale e modello One Health. “Un territorio resiliente non si limita a reagire alle emergenze, ma osserva, comprende, agisce e apprende da ciò che accade. È un percorso continuo che permette di affrontare il cambiamento con maggiore consapevolezza e preparazione”, ha concluso il presidente della Regione.